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Attualità | 24 febbraio 2026, 15:34

Università di Pavia - fondazione Mondino IRCCS: nuovi orizzonti nella cura dell'emicrania

Università di Pavia - fondazione Mondino IRCCS: nuovi orizzonti nella cura dell'emicrania

Il gruppo di ricerca guidato da Cristina Tassorelli, del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell'Università di Pavia, in collaborazione con il Centro Cefalee dell’IRCCS Fondazione Mondino di Pavia, punto di riferimento internazionale nella ricerca e nella cura dell’emicrania, ha recentemente contribuito in modo significativo all’avanzamento delle conoscenze scientifiche nel campo delle cefalee primarie. 

I ricercatori pavesi sono tra i firmatari della recente pubblicazione delle linee guida internazionali per la gestione farmacologica dell’emicrania pubblicate su Cephalalgia, la rivista della International Headache Society. In un ulteriore ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Neurology hanno analizzato come l’impiego ancora limitato dei trattamenti preventivi per l'emicrania rappresenti una sfida rilevante, mentre nuovi farmaci specifici – in particolare quelli che agiscono sul CGRP (Calcitonin Gene-Related Peptide) una proteina coinvolta nei meccanismi che portano al dolore tipico dell'emicrania– hanno finalmente aperto prospettive concrete per un controllo più efficace e duraturo della malattia.

La ricerca

L'emicrania rappresenta un onere gravoso per i pazienti e la società. I trattamenti preventivi volti a ridurre la frequenza degli attacchi emicranici e la loro intensità sono ampiamente sottoutilizzati, costringendo chi soffre di questa patologia a fare affidamento esclusivamente su trattamenti acuti, che, se utilizzati in eccesso, possono persino peggiorare la situazione clinica. Ampi studi randomizzati hanno dimostrato la tollerabilità e l'efficacia dei farmaci anti-CGRP, una nuova classe di trattamenti specifici. Le terapie anti-CGRP, rispetto ai trattamenti non specifici, hanno il potenziale di migliorare il controllo della malattia. Queste terapie mostrano elevata tollerabilità, maggiore aderenza ai cicli terapeutici e benefici anche per chi non aveva risposto a trattamenti preventivi tradizionali. Un passo avanti importante verso una gestione più moderna, personalizzata e realmente efficace dell’emicrania.

L’articolo completo su The Lancet Neurology:
https://www.thelancet.com/journals/laneur/article/PIIS1474-4422(25)00477-6/fulltext

Le linee guida su Cephalalgia
https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/03331024251388377
https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/03331024251321500

 

 

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