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Attualità | 04 marzo 2021, 16:23

Nuovo trattamento terapeutico per la poliposi nasale, presso gli ospedali di Voghera e Vigevano

Nuovo trattamento terapeutico per la poliposi nasale, presso gli ospedali di Voghera e Vigevano

Tra i primi centri in Lombardia, anche i Reparti di Otorinolaringoiatria dell’ASST di Pavia presso gli Ospedali di Vigevano e Voghera mettono a disposizione dei loro pazienti un nuovo tipo di trattamento biologico per la poliposi nasale, mediante l’impiego del Dupilumab, considerato indispensabile per il miglioramento della loro qualità di vita.

Dupilumab è il primo farmaco biologico specificamente sviluppato per il trattamento della poliposi nasale grave negli adulti, inoltre ha dimostrato di essere efficace sulle comorbilità caratterizzate dallo stesso processo infiammatorio, tra cui la dermatite atopica e l’asma grave, per le quali ha già ottenuto dall’EMA e da AIFA l’approvazione dell’indicazione terapeutica. Questo farmaco ha dimostrato di essere in grado di garantire un efficace controllo a lungo termine della malattia, offrendo un beneficio terapeutico rapido; inoltre riduce la dimensione dei polipi nasali, migliora la congestione nasale, con concomitante miglioramento della qualità di vita e recupero rapido dell’olfatto, oltre ad essere sicuro e ben tollerato. La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una patologia delle vie aeree superiori che ostruisce i seni paranasali e le cavità nasali, causando difficoltà respiratorie, congestione nasale, riduzione o perdita di olfatto e gusto, dolore o sensazione di pressione al viso.

Attualmente la terapia standard include cicli intermittenti di corticosteroidi o interventi chirurgici, che però non evitano la ricomparsa della malattia. I trattamenti ad oggi disponibili quali i corticosteroidi intranasali o sistemici iniettivi e orali non garantiscono un sufficiente controllo della malattia nel lungo termine e sono limitati e gravati da importanti reazioni avverse ed effetti collaterali, sia quando la patologia si presenta da sola e ancor più se associata ad altre malattie infiammatorie coesistenti Inoltre anche la chirurgia endoscopica naso-sinusale sebbene necessaria poichè rimuove i polipi nasali non guarisce definitivamente questo tipo di pazienti che possono andare incontro a recidive di malattia e necessità di ulteriori procedure chirurgiche di revisione.

Esiste quindi un bisogno medico non ancora soddisfatto di una terapia efficace nel lungo termine che, agendo direttamente sui meccanismi dell’infiammazione alla base della patologia, possa ridurre l’uso di corticosteroidi sistemici e la necessità di chirurgie di revisione e permetta il raggiungimento e il mantenimento del controllo dei sintomi portando a miglioramento della qualità della vita. Dal 29 ottobre 2020, l’approvazione europea anche per la rinosinusite cronica grave con poliposi nasale, ha consentito ai sanitari di avere a disposizione una nuova importante possibilità terapeutica e cioè appunto il Dupilumab.

Si tratta di un anticorpo monoclonale umano, da utilizzare per iniezione sottocutanea, indicato come terapia aggiuntiva a corticosteroidi intranasali, per il trattamento di adulti con poliposi nasale cronica grave, per i quali la terapia con corticosteroidi sistemici e/o la chirurgia non forniscono un controllo adeguato della malattia. Il farmaco viene somministrato ogni 15 giorni, fino a 24 settimane. I pazienti con rinosinusite cronica polipoide, nei nostri Ospedali, vengono sottoposti ad una diagnostica mirata mediante visita otorino, endoscopia nasosinusale, citologia nasale, prove allergologiche. Le terapie mediche e/o chirurgiche adottate sui vari tipi di paziente sono personalizzate in base alle caratteristiche cliniche della poliposi nasale stessa e pertanto in linea con le possibilità più avanzate attualmente a disposizione per questo tipo di pazienti.

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