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Attualità | 06 aprile 2021, 22:21

AstraZeneca, Ema valuta limitazioni sull'età

Entro 24 ore l'Agenzia del farmaco europea darà nuove indicazioni sull'uso del vaccino anti-Covid. Trombo-embolie più diffuse nelle donne. I sintomi

AstraZeneca, Ema valuta limitazioni sull'età

L'Ema, l'agenzia europea del farmaco, nel pomeriggio di domani, mercoledì 7 Aprile, si pronuncerà ufficialmente su eventuali modifiche alle indicazioni in vigore finora per l'utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca.

Fermo restando che, per le autorità sanitarie europee e italiane, i benefici del siero superano i rischi, gli approfondimenti in corso su alcuni episodi di trombo-embolia che si sono verificati dopo la somministrazione hanno evidenziato una frequenza maggiore di reazioni avverse nelle donne non anziane. Quindi non è escluso che l'Ema, che per adesso non aveva mai disposto limiti di età per la somministrazione del vaccino AstraZeneca, dia l'indicazione di non utilizzarlo al di sotto dei 60 anni o addirittura al di sotto del 55.

In attesa delle nuove valutazioni dell'Ema, l'Agenzia italiana del farmaco ha diffuso fra il personale sanitario una nuova informativa sui rischi di tromboembolia connessi al siero i cui punti principali sono i seguenti:

• i benefici del vaccino COVID-19 AstraZeneca superano i rischi nonostante un possibile collegamento con casi molto rari di trombi associati ad un livello basso di piastrine;

• una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con il vaccino COVID-19 di AstraZeneca;

• gli operatori sanitari devono vigilare su segni e sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia;

• i vaccinati devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali: mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque abbia sintomi neurologici, inclusi mal di testa grave o persistente e visione offuscata dopo la vaccinazione, o noti lividi cutanei (petecchie) al di fuori del sito di vaccinazione dopo pochi giorni, deve rivolgersi immediatamente ad un medico.”

Ad oggi, secondo i dati del governo, a livello nazionale è stato somministrato il 54% delle dosi di vaccino AstraZeneca consegnate (2 milioni e 218mila dosi su 4 milioni); il 50% delle dosi di Moderna (658mila su 1 milione e 328mila) e il 96% delle dosi Pfizer (8 milioni e 375mila su 8 milione e 709mila).

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