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Cronaca | 15 giugno 2021, 09:52

Tragedia sul Mottarone, partiti gli accertamenti su cellulari e computer sequestrati

La Procura di Verbania, con l'analisi delle informazioni contenute in telefoni e pc, cerca ulteriori elementi che aiutino a rafforzare o ampliare il quadro accusatorio

Tragedia sul Mottarone, partiti gli accertamenti su cellulari e computer sequestrati

L'inchiesta sul disastro della funivia del Mottarone, costato la vita a 14 persone cinque delle quali della provincia di Varese, è entrata nella sua quarta settimana: ieri mattina in Procura è andata in scena una giornata interamente dedicata agi aspetti tecnici. Era infatti in programma l'avvio degli «accertamenti tecnici non differibili» disposti dal pm con i quali si dovrà procedere alla estrazione della memoria dei telefoni cellulari degli indagati e dei computer sequestrati nella sede della società di gestione, la Ferrovie del Mottarone srl, che fa capo a Luigi Nerini. Oltre ai cellulari del tre indagati, ci sarebbe un quarto cellulare al vaglio degli inquirenti. Non è dato sapere al momento a chi appartenga.

L'operazione è quella della acquisizione della cosiddetta "copia forense" o bit stream image: si tratta della copia bit per bit dei dati digitali presenti in un dispositivo di memorizzazione. Una copia forense si differenzia da una copia normalmente effettuata dall'utente perché permette di copiare anche i dati dello spazio cancellato, si preservano le date dei file e si ha una copia integra e completa.

La Procura punta, con l'analisi delle informazioni contenute in telefoni e pc, di acquisire ulteriori elementi che aiutino a rafforzare ed eventualmente ad ampliare il quadro accusatorio. All'avvio della procedura di accertamento di ieri mattina sono state convocate tutte le parti, i tre indagati e le parti lese: tutti hanno diritto di nominare propri periti che parteciperanno all'accertamento insieme ai consulenti incaricati dalla Procura.

L’ufficio del procuratore ha deciso di nominare al ruolo di perito tecnico per questa parte degli accertamenti l'ingegner Michele Vitiello. Avrà 90 giorni di tempo. La Procura ha fatto comunque sapere che, se fossero necessarie competenze ulteriori, verrà conferito un altro incarico per una ulteriore consulenza. 

Secondo quanto affermato da uno dei legali presenti, l’avvocato Franz Sarno, difensore di alcuni dei congiunti di Eitan, il bimbo sopravvissuto al drammatico incidente, su alcuni dispositivi i risultati potrebbero arrivare anche prima. Tutte le operazioni saranno svolte nello studio del consulente.

L'analisi della cosiddetta "scatola nera" , il software che registra le attività dell'impianto della funivia del Mottarone e che si trova in un pc all'interno dell'ufficio sequestrato della società di gestione, la Ferrovie del Mottarone srl, invece, a quanto si è appreso non sarà ricompresa tra le attività di accertamenti irripetibili. La difesa di uno degli indagati, Enrico Perocchio, si è infatti riservata di chiedere l'incidente probatorio anche per questo elemento dell'indagine. Si tratta di un atto che di fatto blocca la decisione della Procura di effettuare accertamenti irripetibili.

Prima di entrare in Procura a Verbania, ieri mattina, l'avvocato Armando Simbari, legale di alcuni familiari, ha spiegato che «Eitan sta migliorando ed è insieme alla sua famiglia».

 

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