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Attualità | 16 giugno 2021, 09:03

Centro vaccinale di Broni-Stradella: 2mila vaccinazioni nei primi 10 giorni

Sotto i 25 anni circa la metà dei cittadini che hanno ricevuto il vaccino nella palestra di Piazza Italia

Centro vaccinale di Broni-Stradella: 2mila vaccinazioni nei primi 10 giorni

Poco meno di 2mila vaccinazioni in soli dieci giorni: è positivo il primo bilancio del Centro Vaccinale di Broni-Stradella, allestito presso la palestra “Primo Giauro” di Piazza Italia a Broni. «Dal 3 al 13 giugno – spiega il medico Maurizio Campagnoli, direttore sanitario del Centro Vaccinale - sono stati vaccinati 1.990 cittadini, di cui 1.000 con meno di 25 anni. Sono invece 750 le persone vaccinate di età compresa tra i 25 e i 50 anni, mentre le somministrazioni agli over 50 ammontano in tutto a 240. Soltanto 10, infine, i fruitori del servizio che non risiedono in provincia di Pavia. Ringrazio tutti gli operatori i medici, i volontari ed il Comune – aggiunge Campagnoli - siamo molto contenti dei risultati ottenuti e dell’affiatamento che contraddistingue il nostro team».

«Siamo soddisfatti – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi - e orgogliosi di dare il nostro contributo concreto per la campagna vaccinale. In particolare siamo contenti per i cittadini di questo territorio. La percezione è positiva, confrontandosi con le persone che si sono vaccinate. Ringraziamo gli oltre 200 volontari che stanno contribuendo al Centro Vaccinale, i medici di famiglia e il personale infermieristico. Un doveroso ringraziamento va anche ai funzionari dei Comuni di Broni e Stradella, nonché alla Regione Lombardia per aver autorizzato questa iniziativa che facilita i cittadini nell’accesso alle vaccinazioni. L’utilità del Centro – aggiunge – è anche dimostrata dalla risposta della popolazione, se si considera che soltanto dopo un paio di giorni dall’apertura le registrazioni hanno coperto tutte le date fino al 20 giugno».

Oltre a Broni e Stradella, l’iniziativa è stata promossa dai Comuni di Barbianello, Castana, Canneto Pavese, Campospinoso, Albaredo Arnaboldi, Casanova Lonati, Cigognola, Lirio, Mezzanino, Montescano, Pietra de Giorgi, Redavalle, Rocca de Giorgi, San Cipriano Po, Verrua Po, Rea, Stradella, Arena Po, Portalbera, Santa Maria della Versa, Montù Beccaria, San Damiano al Colle, Volpara, Zenevredo, Golferenzo, Montecalvo Versiggia e Bosnasco. Nella serata di lunedì, si è tenuta una videoconferenza tra i sindaci dei Comuni aderenti all’Hub, durante la quale sono state avanzate alcune proposte. Tra queste l’assunzione, a carico del Comune di Broni, di due infermiere per rafforzare lo staff del Centro e l’acquisto, a spese del Comune di Stradella, di apparecchiature per rinfrescare gli ambienti della palestra “Primo Giauro”.

«Ringrazio tutti i medici – dichiara il sindaco di Canneto Pavese, Francesca Panizzari - gli operatori ed i volontari che stanno svolgendo un lavoro immane. È stata un’ottima possibilità per tutti i cittadini che si sono registrati».

Così Pierangela Compagnoni, sindaco di Redavalle: «Le adesioni dei cittadini provenienti del territorio hanno dato ragione alla caparbietà dei sindaci per avere l’Hub vaccinale. Un ringraziamento ai medici, operatori e volontari che consentono questo successo».

«Sono soddisfatto del centro vaccinale di Broni – aggiunge il primo cittadino di Pietra de Giorgi, Fabrizio Abelli – in quanto rappresenta una risorsa molto importante per il territorio. Ringrazio tutti i volontari, gli operatori e i medici per quello che hanno fatto: grazie a loro sta funzionando tutto molto bene».

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