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Eventi | 16 luglio 2021, 14:36

Alessandra Villasco Damiani racconta il suo romanzo "Tulipani a colazione".

La scrittrice piemontese, moglie del Presidente della Damiani Group Guido Grassi Damiani, fa emozionare i lettori con il suo libro d'esordio

Alessandra Villasco Damiani racconta il suo romanzo "Tulipani a colazione".

Tulipani a colazione è un romanzo che conquista con la dolcezza e la semplicità con cui è stato scritto, doti proprie dell'autrice. 

La trama, molto efficace, si sdoppia tra le due protagoniste femminili Beatrice e Federica, la bravura della scrittrice è quella di far scoprire un libro nel libro che avvince il lettore dalla prima all'ultima pagina. 

Il tema trattato è quello dell'amore vero, che fa battere forte il cuore, e fa vibrare le corde più nascoste dell'anima, le ambientazioni da sogno in cui si spiega la vicenda fanno da supporto ai protagonisti. 

Com'è la nato il desiderio di scrivere un libro? 

In realtà è una passione che ho da sempre, spesso infatti, mi capita di essere attratta da alcuni dettagli che stimolano la mia immaginazione e che devo subito trasformare in parole scritte. E quando scrivo mi emoziono davanti ai miei personaggi che mi fanno sognare. 

Quali sono state le difficoltà nel conciliare la scrittura con il fare la mamma a tempo pieno? 

Ho iniziato a scrivere durante i pisolini pomeridiani dei miei quattro figli, avendo appunto una famiglia così numerosa non è stato facile ritagliarsi momenti di solitudine, cerco comunque di assolvere ad entrambe le cose. 

Cosa bolla in pentola? I lettori possono espettarsi presto altri lavori letterari? 

Assolutamente si, ho già alcuni testi ultimati e altri in lavorazione, perché scrivere mi rende molto felice, e lo sviluppare le mie idee è estremamente stimolante, mi sento come catapultata in un mondo parallelo, una specie di isola del sogno. 

Da quale spunto sono nati i personaggi, in particolare le due protagoniste femminili? 

I nomi dei personaggi sono legati particolarmente alla mia vita personale, specialmente il personaggio di Alessandro che è stato modificato mentre lo scrivevo, per rendere omaggio ad un mio caro amico che è venuto a mancare proprio mentre lavoravo al testo, ho voluto farlo rivivere all'interno del mio libro. 

I luoghi dove è ambientato il romanzo, sono conosciuti e quindi vissuti? 

Per alcune location ho fatto un lavoro di ricerca per inserirli nella trama, ma non ci sono mai stata personalmente, mentre per altre come Dubai, le ho raccontate esattamente come le ho vissute e fanno parte della mia vita, come alcuni episodi presenti nel libro, i quali si riferiscono a fatti che mi sono realmente accaduti, tutto ciò è servito a rendere il romanzo più autentico. 

SINOSSI: Beatrice ha solamente dodici anni quando un tragico avvenimento le sconvolge la vita. Dopo un anno, senza alcun preavviso e apparente motivazione, sua madre decide che si trasferiranno a Roma, facendole smarrire così le poche certezze che con fatica aveva ricostruito, tra cui il ragazzo di cui è innamorata, Alessandro. 

L'amore per lui, nonostante tutto, rimane vivido per l'intera giovinezza, fino a quando i due si rincontrano per caso durante una vacanza. Ormai, però, è passato troppo tempo e la promessa che Alessandro le fa, di regalarle ogni mattina tulipani a colazione, sembra impossibile da mantenere. 

Diversi anni dopo Beatrice conosce Javier, affascinante, ricco e romantico, l'uomo dei sogni di ogni donna. 

Sarà un diario, trovato per caso su un aereo, a rimescolare ancora una volta i percorsi del destino attraverso un gioco di specchi tra Beatrice e la protagonista del manoscritto. 

Francesca Ventura

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