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Attualità | 08 febbraio 2022, 19:45

Via le mascherine all'aperto da venerdì, al chiuso obbligo fino al 31 marzo. Capienza di stadi al 75% e palazzetti al 60% dal 1° marzo

Prima di fine marzo si valuterà se potranno essere tolte anche nei luoghi chiusi ed eventualmente dove sarà possibile non indossarle. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza

Via le mascherine all'aperto da venerdì, al chiuso obbligo fino al 31 marzo. Capienza di stadi al 75% e palazzetti al 60% dal 1° marzo

Arriva l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che supera anche i colori delle Regioni: le mascherine all'aperto non saranno più obbligatorie da venerdì 11 febbraioAl chiuso invece non si possono togliere - tranne bambini con meno di 6 anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina o durante le attività sportive - almeno fino al 31 marzo, quando terminerà lo stato di emergenza anche se nella stessa ordinanza è specificato come prima di quella data si valuterà se potranno essere tolte anche nei luoghi chiusi o dove sarà possibile non indossarle. 

Anche all'aperto, dice il documento, «è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti».

Lo stesso Speranza e il sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, sono al lavoro per tornare alla capienza massima di pubblico negli stadi e nei palazzetti. Dal 1° marzo la stessa sarà portata al 75% all'aperto e al 60% al chiuso. 

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