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Cronaca | 01 aprile 2022, 15:06

Cerca di colpire il cane da guardia con il taser: nei guai un 73enne

L'uomo denunciato per porto abusivo di armi; l'aggressione al cane ripresa dalle telecamere della villa del proprietario che ha chiesto l'intervento dei Carabinieri

Cerca di colpire il cane da guardia con il taser: nei guai un 73enne

Infastidito, o forse impaurito, dal cane da guardia che abbaiava all'interno del cancello di una proprietà di Asigliano nel vercellese, un 73enne ha pensato di estrarre dalla tasca un taser e di puntarlo contro l'animale per infliggergli una scossa elettrica.

Fortunatamente la scarica non ha colpito l'animale ma per l'uomo, un 73enne di Vercelli residente in paese, è invece scattata una denuncia per porto abusivo d'armi.
La vicenda ha per teatro Asigliano dove, l'altra sera, i carabinieri della Stazione di Desana sono intervenuti a richiesta del proprietario di un’abitazione che aveva scorto un passante aggredire il proprio cane da guardia.
I carabinieri hanno così accertato che il 73enne di Vercelli, successivamente identificato poco distante dall’abitazione della vittima, nel passare a piedi vicino alla recinzione era stato raggiunto da un cane da guardia che aveva iniziato ad abbaiare animosamente. Il 73enne, forse impaurito o infastidito dall’abbaiare dell’animale, ha estratto dalla tasca del giubbino un taser che ha puntato contro il cane azionando la scarica elettrica che fortunatamente non ha colpito l’animale.
Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza della villa, immagini che sono state consegnate ai carabinieri che hanno identificato l'uomo che, nel frattempo, si era allontanato poco distante.
Il 73 enne ha consegnato ai militari l’arma, un taser con puntamento laser, asserendo di averlo acquistato alcuni anni prima in Francia, senza tuttavia averne mai denunciato la detenzione.
L’arma è stata sottoposta a sequestro e il 73enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica, per detenzione e porto abusivo di armi.
Il taser, infatti, può essere trasportato al di fuori dalla propria abitazione solo da chi sia in possesso di un porto d’armi, mentre se si vuole addirittura portarlo addosso occorre che sia rilasciato un porto d’armi per difesa personale. Può essere detenuto in casa qualora si sia in possesso di un nulla osta rilasciato dalla Questura. In tal caso, tuttavia, si può farne comunque ricorso esclusivamente quando ricorrano le condizioni previste dall’articolo 52 del codice penale che disciplina la legittima difesa.

redazione online Vercelli

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