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Economia | 30 settembre 2022, 15:56

VIDEO E FOTO. La nuova sfida "circolare" di Carlsberg Italia: i fusti di birra ecologici vuoti diventano oggetti di arredo e design urbano

Da fusti in Pet DraughMaster esausti usciti dal Birrificio Poretti di Induno Olona sono stati recuperati 2.300 kg di plastica, pari a circa 300mila birre, che sono stati trasformati in panchine, sgabelli, tavolini e panchine che riqualificheranno un parchetto del quartiere milanese di Bovisa

La presentazione del progetto di economia circolare di Carlsberg

La presentazione del progetto di economia circolare di Carlsberg

L'economia circolare non fa bene soltanto all'ambiente ma anche alla socialità e alla bellezza e attrattività delle città.

Ne è un esempio il progetto "Take Back Give Back" di Carlsberg Italia che è stato presentato questo mattina a Milano: i fusti ecologici di birra in Pet DraughtMaster esausti, usciti dallo stabilimento del Birrificio Poretti di Induno Olona sono stati trasformati in oggetti  di arredo urbano che verranno utilizzati per riqualificare un parchetto del quartiere milanese di Bovisa. 

Secondo le stime, questo progetto di economia circolare consente di ridurre il 90% di emissioni di Co2 della fase finale di creazione degli oggetti quali sedute di cortesia, panchine, sgabelli e tavolini portabici.

I fusti DraughMaster che già rappresentano un'importante innovazione nella spillatura green della birra fanno quindi un ulteriore passo in avanti in tema di riciclo e riutilizzo. 

«Dallo scorso anno - ha spiegato Serena Savoca, marketing & corporate affairs director di Carlsberg Italia - abbiamo recuperato i fusti esausti da selezionati clienti del settore Ho.Re.Ca di Milano raccogliendo oltre 2.300 kg di plastica pari a circa 300mila birre. La plastica generalmente considerata come un rifiuto è diventata una risorsa per la comunità, contribuendo allo sviluppo di ambiente urbani sostenibili».

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Serena Carpentieri, vicedirettrice generale di Legambiente, Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Anita Pirovano, presidente del Municipio 9 e Davide Crippa PhD in allestimento e docente dello Iuav di Venezia e del Polimi. 

«Con questo progetto si può toccare con mano l'economia circolare» ha osservato Carpentieri. «In Lombardia ci sono piani sulla transizione ma si fa fatica a metterli in pratica» ha aggiunto Meggetto.

«La collaborazione tra privato e pubblico e con la cittadinanza attiva ha portato ad un ottimo risultato che deve essere solo un inizio» ha affermato Pirovano, mentre Crippa ha parlato di «urbanistica della gentilezza, sono i comportamenti delle persone a fare la differenza». 

 

Matteo Fontana - VareseNoi

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