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Vigevano | 21 novembre 2022, 19:46

Vigevano: la classe 1B della scuola media Robecchi partecipa al Progetto “Un albero per il Futuro”

“Chi pianta un albero, pianta una speranza!” Lucy Larcom ( 1824-1893)

Vigevano: la classe 1B della scuola media Robecchi partecipa al Progetto “Un albero per il Futuro”

La Giornata Nazionale degli Alberi, ovvero il 21 novembre, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano, al fine di tutelare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici e prevenire il dissesto idrogeologico.

Attraverso la valorizzazione dell’ambiente, del patrimonio arboreo e boschivo delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani vengono di fatto perseguiti gli obiettivi del protocollo di Kyoto. Il tutto utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il giorno 21 novembre di ogni anno viene intitolato ad un tema di elevato valore etico, culturale e sociale. Durante questa Giornata gli studenti delle scuole, in collaborazione con i Comuni, le Regioni e il Corpo Forestale dello Stato, piantano in aree pubbliche piantine di specie autoctone, a volte messe a disposizione dai vivai forestali regionali.

La nostra scuola ha aderito  al Progetto “Un albero per il futuro” che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine affinché gli studenti possano intraprendere un  percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale, con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità.

L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si è arricchita, dallo scorso aprile, di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, infatti, sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR).

Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre l’albero per generare piccole piante di Falcone ed una di queste è arrivata oggi nelle nostra scuola. Gli alunni della classe 1B se ne prenderanno cura per i prossimi tre anni insieme ad un frassino che è stato piantato nel giardino della nostra scuola.

La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi al tema dell’impegno sociale ma anche all’importanza della salvaguardia ambientale.

Un progetto ambizioso dei Carabinieri per combattere i crimini ambientali con l’Arma dell’educazione alla legalità ambientale e con il coinvolgimento delle scuole in questo obiettivo strategico.

comunicato stampa

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