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Economia | 26 febbraio 2023, 19:44

Luce e gas, in due anni aumenti del 248 e del 141%

Luce e gas, in due anni aumenti del 248 e del 141%

Da giugno 2021, ossia prima dei rincar, a gennaio 2023, la luce del mercato libero in Italia è aumentata del 248,3% contro il 108,4% del mercato tutelato. Per quanto riguarda il gas, da dicembre 2021, il primo dato rilevato dall’Istat, il prezzo sul mercato libero è aumentato del 141,1% contro un calo del 7,4% del tutelato.In 3 anni, da gennaio 2020 a gennaio 2023, la luce del libero è balzata del 262,8%, contro il +115,8% del tutelato.

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio stilando la classifica completa delle città con i maggiori rialzi annui per quanto riguarda luce e gas, elaborando i dati Istat relativi al mese di gennaio 2023. E’ quanto risulta da un’analisi condotta dall’Unione Nazionale Consumatori (Unc) che ha confrontato la variazione dei prezzi di luce e gas negli ultimi 3 anni.

“In questo contesto, togliere il mercato tutelato, che per l’energia elettrica delle parti comuni dei condomini scade il 1° aprile 2023, praticamente tra un mese, è una vergogna bella e buona – sostiene Massimiliano Dona, presidente Unc in un comunicato – Un regalo fatto ai venditori del libero e un esproprio per le tasche delle famiglie. Ci domandiamo cosa aspetti il Governo a svegliarsi e a rimediare all’ingiustizia di discriminare chi abita in un condominio da chi risiede in una villa, per i quali la scadenza resta il 10 gennaio 2024”.

Per energia elettrica, gas e altri combustibili, se in Italia il rialzo a gennaio è stato pari al 67,3% rispetto a un anno prima, con una stangata a famiglia pari in media a 907,50 euro su base annua, in alcune città si è sfiorato il 90 per cento. Le bollette più care sono quelle di  Alessandria, dove le spese per luce, gas e gasolio volano dell’88,6% su gennaio 2022.

Medaglia d’argento e di bronzo ad altre due città del Piemonte: Vercelli con +87,1% e Biella con +86,1%. Appena fuori dal podio Perugia (+85,8%), poi Novara (+85,7%), Terni (+84,5%), Cuneo (+85,3%), all’ottavo posto Imperia (+85%), seguita da Torino (+84,4%). Chiude la top ten Genova con +82,6%. Dall’altra parte della classifica, la città dove le bollette hanno registrato incrementi più contenuti sono Potenza con +35,2%, Aosta con +50,8%. Sul gradino più basso del podio delle città virtuose Olbia-Tempio con +51%.

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