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Cronaca | 30 marzo 2024, 16:07

Edoardo, il 16enne di Lecco, era diretto in Grecia

"Ci andremo insieme"

Edoardo, il 16enne di Lecco, era diretto in Grecia

Edoardo Galli “era diretto in Grecia, ora ci andremo insieme”. Lo hanno detto a ‘Chi l’ha visto?’ i genitori dello studente scomparso da Colico il 21 marzo e ritrovato ieri mattina alla Stazione Centrale di Milano. Papà Alessandro e mamma Natalia hanno ringraziato tutti e raccontato che Edoardo voleva andare a Keros, un’isoletta disabitata delle Cicladi, anche se “il perché non lo sappiamo, è un posto piccolo, isolato e al caldo”.

“Ci ha fatto preoccupare, ma comunque è qua. All’isola di Keros ci andremo tutti e quattro”, ha concluso il padre. Secondo quanto finora accertato, Edoardo – che ha anche una sorella più piccola – ha viaggiato da solo in autobus fino al confine tra Croazia e Montenegro, dove il 27 marzo è stato controllato dalla polizia croata. Da qui la decisione di tornare a casa.

A Milano Centrale è stato riconosciuto da una coppia di viaggiatori che ha avvisato la Polfer. Durante le ricerche, che inizialmente si erano concentrate in montagna, la procura e i carabinieri di Lecco avevano diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza che lo avevano ripreso in stazione. Edoardo era stato riconosciuto e segnalato anche da Rosa Teruzzi, caporedattrice della trasmissione ‘Quarto Grado’, in onda questa sera dalle 21.30 su Retequattro.

“Questa mattina, alle 7.30 stavo venendo in ufficio a ‘Quarto Grado’, ero alla Stazione Centrale di Milano e sono uscita dalla metropolitana per andare in libreria. E improvvisamente mentre parlavo al telefono con un collega ho alzato gli occhi e ho visto un ragazzo, questo nella foto, che mi sembrava Edoardo Galli, il ragazzo di Colico scomparso lo scorso 21 marzo”, racconta Teruzzi in una nota. “Istintivamente – prosegue il racconto della giornalista – l’ho chiamato ‘Edoardo!’ ma lui non si è girato. Allora un po’ l’ho seguito. Non ero sicura che fosse lui, aveva uno zaino diverso ma era vestito nello stesso modo”. A quel punto Teruzzi scatta una fotografia al ragazzo, “l’ho immediatamente consegnata al collega, Matteo Macuglia, che era in contatto con i carabinieri e a cui ha girato la foto. Erano le 7.37 di questa mattina”, racconta, dicendosi “davvero felice che tra tante storie brutte che raccontiamo, una storia sia finita bene. Questo ragazzo stava già tornando a casa, un’altra persona l’ha segnalato. Veramente una storia a lieto fine”.

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