Viviamo in una società che confonde la libertà con il diritto di dare pieno sfogo agli istinti, che riduce la realtà all’esistenza e al consenso digitale e che ha smarrito l’educazione nel senso più nobile del termine. Più che mai in questi tempi è necessario preservare sicurezza e legalità, infrastrutture fondamentali dell’ordine democratico, trasmettendo questi valori a chi giunge sul territorio ed è ospite della governance dell’accoglienza in una rete che vede oggi, a Pavia, piena coesione tra Stato, Provincia, Comune, Istituzioni ed Enti del Terzo Settore
Così il Prefetto di Pavia Francesca De Carlini nel salutare i relatori istituzionali e gli ospiti tutti della mattinata di lavoro a chiusura del Progetto “Governance e legalità nella gestione dell’accoglienza”, finanziato sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (F.A.M.I) del Ministero dell’Interno, ospitata presso la Sala dell’Annunciata della Provincia.
Formazione, educazione, e introduzione del cittadino straniero al rispetto delle regole durante tutto il percorso di accoglienza. Questo il tenore dei contenuti degli interventi del Presidente della Provincia Giovanni Palli, che ha rappresentato il ruolo attivo della Provincia nella promozione della cultura della legalità e nei percorsi di formazione e inserimento dei cittadini stranieri, del Sindaco di Pavia Michele Lissia che ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva alla vita sociale per evitare isolamento e sfiducia nelle Istituzioni.
Significativi i contributi del Presidente della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia Giancarlo Albini, che ha illustrato l’impegno profuso dalla Fondazione nel prolungamento amministrativo alla maggiore età dei minori stranieri non accompagnati attraverso il Progetto Philos, con l’indirizzo e il coordinamento della Prefettura di Pavia, e di Don Alberto Lolli, Rettore dell’Almo Collegio Borromeo, che ha raccontato la realtà di Horti, un luogo che è divenuto nel tempo “laboratorio di città, in cui l’incontro tra fragilità e competenze diventa occasione di rigenerazione umana e sociale”.
La mattinata di lavoro è proseguita con l’intervento del Direttore Generale di ASST Andrea Frignani e dei relatori partner che hanno dato conto, per ciascuna di azione contemplata in fase di coprogettazione, degli obiettivi prefissati, delle misure adottate e dei risultati conseguiti con MAPS PV 2.0.
Potenziare le capacità amministrative degli uffici pubblici deputati alla gestione del fenomeno migratorio, col parallelo rafforzamento delle competenze degli operatori del territorio e delle procedure di individuazione e presa in carico dei soggetti vulnerabili, metodi di lavoro, buone prassi e moduli gestionali destinati ad essere replicati.
Questi gli aspetti di contenuto del Progetto, che ha preso il via nel maggio 2024, illustrati e dibattuti in un momento di dialogo e confronto, coordinato dalla dott.ssa Cristina De Luca di IPRS Roma, con Don Franco Tassone, per Caritas Pavia, la dott.ssa Emanuela Dalzotto dell’Università degli Studi di Pavia e della dott.ssa Livia Soardo di ASST.
I lavori si sono conclusi con un intervento di sintesi del Dirigente di Area IV della Prefettura di Pavia, sulla messa a frutto del Progetto nella futura attività del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione.

















