Venerdì 20 marzo, alle 21, sarà ospite nella sala polifunzionale “A. Savini” in piazza Corte Granda, a Valle Lomellina, lo scrittore Luigi Dellorbo.
L’evento, organizzato dalla Biblioteca comunale “G. Marucchi” e dall’Assessorato alla Cultura, rappresenta pertanto un gradito ritorno: il pubblico ha già avuto modo in passato di apprezzare questo autore, che dagli esordi (all’inizio degli anni ’80) ad oggi ha saputo coniugare qualità di scrittura e versatilità nell’affrontare generi differenti.
L’occasione risulta particolarmente ghiotta per un aspetto inusuale: durante la serata, infatti, il pubblico assisterà alla presentazione non di uno, ma di due romanzi, il secondo dei quali appena edito.
Un comunicato stampa di ragionevole ampiezza basta appena a tratteggiare l’impalcatura di un romanzo; figuriamoci di due! Converrà limitarsi a un rapido assaggio, lasciando intatto al lettore il piacere della scoperta. La prima opera, intitolata L’architetto degli spiriti, ruota attorno all’Everest Club, un centro di estetica e massaggi rivolto a una clientela esclusivamente maschile, e sufficientemente danarosa.
Il centro funge da luogo di raccordo delle vicende dei protagonisti: da una parte, la proprietaria, indicata con l’appellativo “la Signora”, e le sue giovani “dispensatrici di benessere”; dall’altra, l’architetto del titolo e altri due attempati habitué tanto del salotto quanto delle attigue camere delle ragazze. Un microcosmo nel quale, al di sotto di un’ostentata gioia di vivere all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza, covano crepe e insoddisfazioni che non tarderanno ad emergere. La vita, come spesso accade, avrà modo di sparigliare le carte, riservando ai personaggi significativi cambiamenti, e non sempre in positivo.
Il secondo romanzo, Vocazione d’artista, vede come protagonisti Emilio, un pittore che ha ormai scavallato da tempo la mezza età, sua moglie Carla e un nutrito gruppo di altri personaggi che gravitano intorno alla dimora della coppia, un’ampia villa posta nella zona di confine tra la Lomellina e il Monferrato. Nelle due opere si evidenziano significative affinità d’ispirazione e un’analoga idea di fondo: la ricerca della bellezza, o comunque di una qualche forma di elevazione spirituale, è una sorta di reazione contro una vita intesa come sommatoria di giorni ad alto tasso di banalità, anche se poi tale reazione si esprime soprattutto nel puro e semplice soddisfacimento delle comuni pulsioni attraverso il piacere fisico, che della bellezza risulta ben più concreto surrogato.
In definitiva, si tratta di due letture estremamente godibili tanto per la trama quanto per lo stile, che denotano una sicura padronanza delle tecniche narrative (com’è ovvio attendersi da uno scrittore ormai navigato): Dellorbo non solo crea storie accattivanti, ma le rinforza passo dopo passo variandone i toni, mantenendo un ritmo sostenuto, approfondendo la psicologia dei personaggi, elaborando descrizioni e dialoghi sempre funzionali all’avanzamento del racconto e utilizzando un italiano di livello medio che è al tempo stesso preciso, nitido e vivace.
Insomma, l’incontro del 20 marzo non manca certo di motivi di interesse. Occorre aggiungerne altri? Dellorbo non si presenterà all’appuntamento da solo, bensì accompagnato dal prof. Giuseppe Castelli, storico dell’arte, e dal prof. Piero Ferrari, docente di storia e filosofia, suoi amici di lunga data, che dialogheranno con l’autore e con il pubblico, contribuendo così con la loro esperienza ad arricchire l’offerta culturale della serata. Pertanto, a tutti gli interessati si rinnova l’invito a partecipare all’incontro con Luigi Dellorbo, che si terrà a Valle Lomellina il prossimo 20 marzo, alle ore 21:00, nella sala polifunzionale “A. Savini” in piazza Corte Granda.













