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Attualità | 18 marzo 2026, 16:17

Parte il controllo di vicinato nei comuni di Albonese e Verretto firmato oggi il protocollo a palazzo Malaspina

Parte il controllo di vicinato nei comuni di Albonese e Verretto firmato oggi il protocollo a palazzo Malaspina

Con la sottoscrizione oggi, a Palazzo Malaspina, dei Protocolli d’Intesa tra il Prefetto di Pavia Francesca De Carlini e i Sindaci di Albonese, Innocenza Leva, e di Verretto, Luigi Polin, salgono a 62 i Comuni pavesi dove è attivo il Controllo di Vicinato.

La sigla del Protocollo, avvenuta in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Questore, del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, è stata occasione per un dedicato punto sulla situazione della sicurezza nel territorio dei due Comuni e sulle concrete modalità di attuazione dei meccanismi e delle procedure previste dal Protocollo per finalizzare al meglio le segnalazioni dei cittadini.

Obiettivo del Protocollo stimolare la partecipazione dei cittadini in materia di sicurezza urbana, attraverso la strutturazione di un sistema di interlocuzioni tra cittadini, Sindaci e Polizie Locali, per acquisire ogni utile segnalazione su presenze o movimenti sospetti sul territorio comunale, ma anche su situazioni passibili di turbare l’ordinato vivere civile, come il degrado urbano e l’abbandono di rifiuti, quale fattivo contributo al costante impegno per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminosi sul territorio provinciale. Per la concreta implementazione del Protocollo nei comuni di Albonese e Verretto sono previsti incontri informativi e formativi con la cittadinanza a cura dei Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri territorialmente competenti, sulla base dell’indirizzo del Comandante Provinciale.

Non si tratta di promuovere iniziative di cittadini in forma singola o associata ma di strutturare linee di intervento, promuovendo una sicurezza partecipata basata sulla reciproca attenzione e sul vicinato consapevole e favorendo la coesione sociale a tutela soprattutto i soggetti più fragili della comunità, quali gli anziani troppo spesso vittime di reati odiosi quali le truffe da parte di sedicenti operatori di servizi essenziali, così il Prefetto a margine della sigla del documento.

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