Se ne è andato all’improvviso e quasi come una metafora la sua dipartita è seguita di pochi mesi alla chiusura della sua storica attività che dava lustro a tutto la via Roma, ma più in generale al commercio cittadino.
Adriano Porta non c’è più. Lascia questo mondo terreno nei giorni della Pasqua all’età di 88 anni. La carta anagrafica, beninteso, non corrisponde affatto con la gioia di vivere e lo spirito unico, assolutamente inimitabile, che ha connotato la sua carriera di imprenditore e il suo modo d’intendere la vita.
Di sicuro il ‘brand’ Porta per tutti era sinonimo di pasticceria di alta qualità. La sua aveva aperto i battenti all’inizio dei ruggenti anni ’70. Era il simbolo di una Magenta che stava bene e che cresceva. Ma il suo essere imprenditore oltre che pasticcere con gusto – la sua bottega era davvero qualcosa di speciale per l’eleganza e per i valori che trasmetteva – sapevano andare oltre. Era socio di una importante azienda del nostro territorio ed era impegnato con la sua società anche nel campo immobiliare.
L’Adriano lo possiamo dire tranquillamente non si fermava mai. Nessuno lo poteva fermare. Sempre pronto al timone di comando nella sua bottega – e come dimenticare anche la confetteria ossia il negozio adiacente che era stato per anni e anni il gemello della pasticceria dove si poteva trovare di tutto per le cerimonie, dei pezzi davvero unici nella loro bellezza – era lui che impartiva gli ordini alle sue ragazze e a chi stava ai fornelli a preparare quelle prelibatezze.
Aveva una postazione di comando dal quale controllava costantemente con il suo Ipad – perché l’Adriano era avanti – anche l’andamento della borsa, altra sua grande passione. Era un uomo di carattere col fiuto degli affari.
Sapeva fare tranquillamente in contemporanea almeno tre cose: sorvegliare che nel suo ‘regno’ funzionasse tutto al meglio, tenere sotto controllo piazza Affari e, nel contempo, conversare con chi era ammesso (non era roba per tutti) nella poltrona dietro al bancone al suo fianco.
Quanti caffè, quante chiacchierate sulla tua Magenta, caro Adriano. Perché solo in apparenza eri un burbero. In realtà, eri una persona dal cuore d’oro, profondamente attaccato alle tue radici e alla tua comunità.
La critica tagliente, faceva parte del tuo Dna, i politici, “quelli che erano su in Comune” avrebbero dovuto ascoltarti.
“Devono passare tutti di qua – mi dicevi – voglio vedere se vengono …..se hanno il coraggio”. Già perché chi passava sapeva che doveva prendersi ed incassare la ‘ramanzina’ del sciur Porta.
Viabilità, parcheggi, commercio, e poi tanto altro ancora. Tanto che una volta ci scappò la battuta: ‘Adriano devi candidarti a Sindaco, in pratica hai un programma elettorale già pronto”. Secca fu la risposta: “Ma va da via …”. Perchè sapeva anche lui, uomo senza compromessi, che con la politica attuale sarebbe durato poco. Non era un animale politico in quel senso.
Ma ciononostante continuava a dispensare consigli e suggerimenti per quella città cui era legato in modo indissolubile.
La sua morte ci rattrista enormemente così come lo era stato lo scorso 16 Novembre quando il Porta aveva deciso di abbassare la claire.
Una ferita per Magenta, una perdita enorme quella sul piano commerciale, alla quale ora si va ad aggiungere quella umana di una persona il cui ricordo rimarrà scalfito ad imperitura memoria.
Mercoledì mattina in Basilica l’ultimo saluto. Non mancheremo. Le condoglianze e la nostra vicinanza sincera alla moglie Annalisa, al figlio Fabrizio e a tutti i suoi cari.
A buon arrivederci caro Adriano.
Qui sotto riproponiamo in onore di Adriano Porta il pezzo che scrivemmo lo scorso novembre in occasione della chiusura della sua Pasticceria
Domani domenica 16 Novembre sarà l’ultimo giorno d’attività per un pezzo di storia non solo del commercio locale, ma più in generale per la Città di Magenta.
Già, perché dopo 55 anni di onorata attività, chiuderà la Pasticceria Confetteria di Adriano Porta. Un’autentica istituzione per chi ha vissuto i fasti del commercio magentino degli anni d’oro e adesso si ritrova a dover fare i paragoni con la landa desolata che rischia di diventare via Roma.- Sempre più polo attrattore di negozi che offrono solo servizi, ma sempre meno cuore pulsante delle botteghe in senso classico del termine.
Oggi quando abbiamo appreso la notizia direttamente dall’Adriano – come lo chiamiamo affettuosamente – è stata la classica fitta al cuore, come quando si perde un amico. “Domani è l’ultimo giorno poi chiudo…”.
Da parte sua, peraltro, è un passaggio più che naturale. Adriano – sempre dietro al banco, a tener la regia e sovraintendere che nella sua bottega, la qualità rimanesse un timbro di fabbrica – ha tutte le ragioni per godersi al meglio la sua pensione maturata già da molto tempo. Ma la passione lo ha fatto andare avanti praticamente sine die.
Da lunedì, certamente non ce lo immaginiamo immobile e in panciolle. Piuttosto a bordo della sua Jaguar sempre attivo, alla faccia degli anni che passano. Magari direzione Costa Azzurra…
Ora, però, è giusto fare un grande tributo a questo negozio che da lunedì rientrerà di diritto nella ‘Città che fu’.
La pasticceria Porta è dal 1970 un punto di riferimento in Via Roma per tutto il territorio. Per lungo tempo l’attività si sviluppava su due negozi. Uno dedicato alla Pasticceria Caffetteria e Confetteria, l’altro un autentico tempio delle cose belle. Qui si potevano trovare gli oggetti più belli per qualsiasi genere di cerimonia, a cominciare dalla classica lista nozze.
Pezzi veramente unici, da collezione. Così come uniche sono state alcune sue ricette vedi il Dolce di Magenta, i Biscotti Magenta, fino ad una svariata gamma di Panettoni. Impossibile ricordarli tutti.
Certo il fatto che l’Adriano abbassi la saracinesca proprio quando le altre attività commerciali iniziano a pensare al Natale ci mette ancora più tristezza e nostalgia per quello che era la via Roma.
Se poi dovessero essere confermate le notizie che danno in chiusura un altro locale di Magenta – non così storico ma certamente punto di riferimento soprattutto per la sua ‘capitana’ – beh avremmo fatto bingo all’incontrario.
Ma non vogliamo pensarci. Qui vogliamo esprimere solo gratitudine ed apprezzamento per chi è diventato un punto di riferimento per intere generazioni di Magentini.
Tempo fa scrivevamo che “sarebbe difficile immaginare il ‘salotto’ di Magenta senza la Pasticceria di Adriano Porta”.
Ora dovremo abituarci a questa realtà. Non vedremo più quel suo unico ed inimitabile logo che riprendendo l’immagine della Basilica di San Martino campeggia sulla carta color azzurro e oro, facendoti comprendere sin da subito come quello non fosse un semplice negozio.
Al contrario, un tassello fondamentale per la costruzione dell’identità di Magenta. Che ora rischia di esser sempre più destinata all’anonimato.
Grazie Adriano per quello che hai fatto per la nostra Città. Alla faccia di crede che le botteghe non abbiano un’anima e, soprattutto, non svolgano una funzione sociale.















