(Adnkronos) - "Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualita, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito. Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a proposito della scomparsa dell'ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico Alex Zanardi.
"La sua figura - ha continuato il Capo dello Stato - ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica".
Questo il ricordo, sui social, della premier Giorgia Meloni: "L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai. A nome mio e del governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Grazie di tutto, Alex".
"Si spegne una 'luce' straordinaria, una persona che ha lasciato il segno, un uomo e uno sportivo meraviglioso che ci ha insegnato ad amare la vita, profondamente, intensamente e interamente, in tutte le sue forme, anche quando te ne lascia solo una parte: Alex Zanardi. Alex è andato oltre l’ordinario, nella velocità, di fronte agli ostacoli, tra la vita amata e la morte più volte ricacciata indietro. Sempre". Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha ricordato così - su X - Alex Zanardi, scomparso all'età di 59 anni.
Abodi ha aggiunto: "Alex, un esempio di forza, dignità, tenacia, passione, generosità, sensibilità e umanità, un testimone sempre attivo del Paralimpismo quotidiano e diffuso, così prezioso ben oltre le competizioni sportive. Alex ha saputo andare al di là del limite, trasformandolo in opportunità, ha affrontato ogni difficoltà facendola sembrare normale, ha dato un volto al coraggio e alla speranza. Alex ha dato un sorriso al dolore".
Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. “Perdiamo un grande campione e un grande uomo - ha detto Buonfiglio - capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del Coni".
"Purtroppo l'aspettavamo da tempo, sapevamo la situazione, però adesso se n'è andato definitivamente. A parte il dolore, naturalmente eravamo preparati, tutto il mondo è preparato. E' stato un personaggio di grandissimo valore non solo agonistico, ma mediatico. È stato veramente colui che ha proiettato il Comitato Paralimpico ad alti vertici, ha aiutato la crescita del Comitato Paralimpico, soprattutto negli ultimi anni. E io ho avuto la grande fortuna e il grande piacere di averlo come capo missione sia a Londra, quando alzò in maniera emblematica la sua handbike dopo la vittoria, poi bissata, e poi a Rio de Janeiro. Mi ricordo le serate, mi ricordo tante cose. E' stato un personaggio straordinario. Uno dei pochi personaggi di grandissimo valore agonistico e mediatico perché ha non solo aiutato il mondo paralimpico, ma era un personaggio che poteva stare in qualunque settore, anche perché viene dal mondo dei normo. È stato anche un grande atleta normo e quindi un grandissimo atleta para". Lo dice il presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, all'Adnkronos commentando la morte di Alex Zanardi.
"Ha aiutato tantissimo il movimento e avrebbe potuto ricoprire qualunque ruolo. Dal presidente del Cip a qualunque altro tipo di ruolo, perché aveva una grande comunicativa, aveva grandissimi doti, grandissime capacità. Ed era anche umanamente straordinario. Io lo dico sinceramente, l'ho sempre detto, e lo confermerò sempre. Sicuramente gli poteva stare stretto, perché lui non era un atleta solo. Ormai aveva 54, 55 anni quando ha smesso. E poteva fare tutto, poteva raggiungere qualunque obiettivo, lui era già un personaggio di livello mondiale, quindi non è che avesse bisogno di fare il presidente del Cip, ma poteva benissimo farlo. Anzi, se ci fosse stato lui non avrei fatto io il passo e sarei rimasto alle bocce, ma io sono una persona sincera e trasparente, insomma Zanardi aveva tutto per fare qualunque cosa", ha concluso De Sanctis.













