I primi sei mesi del 2026 di Milano Malpensa sta portando con sé tante novità. Le flotte dei vettori basati si stanno ingrossando, si stanno aprendo tanti collegamenti intercontinentali fino a poco fa impensabili da uno scalo lombardo, e nel frattempo un cantiere strutturale sta ridisegnando il Terminal 1 spostandone i confini verso nord.
Mentre i passeggeri continuano a salire - il 2025 ha chiuso con 31,2 milioni di transiti e il primo bimestre 2026 ha confermato il trend con un ulteriore aumento - l'aeroporto sta cambiando pelle sotto gli occhi di chi lo frequenta abitualmente. Vale la pena guardare da vicino cosa sta succedendo, perché molte di queste novità stanno impattando direttamente sull'esperienza di viaggio di chi parte dallo scalo.
Il lungo raggio si rafforza: Asia e Nord America al centro
Sul fronte intercontinentale Malpensa raccoglie nel 2026 alcuni risultati strategici. Il 16 gennaio ha debuttato il nuovo collegamento giornaliero di EVA Air verso Taipei, che apre una connessione diretta con un hub asiatico finora raggiungibile solo con scalo. Pochi mesi più tardi, il 31 marzo, Asiana Airlines ha inaugurato la rotta Malpensa–Seoul Incheon con tre frequenze settimanali, ampliando ulteriormente la rete dello scalo verso l'Estremo Oriente. Sempre dal 30 marzo American Airlines ha riattivato il volo diretto giornaliero Malpensa–Miami, portando a tre i collegamenti giornalieri della compagnia da Malpensa verso gli Stati Uniti.
Il dato di fondo che emerge da questi annunci è significativo: lo scalo lombardo si conferma il principale gateway europeo verso l'Asia, con una crescita del 55% nei voli verso il continente negli ultimi due anni. Una traiettoria che premia gli investimenti fatti sul lungo raggio e che spiega perché vettori globali continuino a scommettere su Malpensa come porta d'ingresso del Sud Europa.
Il network europeo si allarga: Wizz Air ed easyJet alzano la posta
Sul medio raggio europeo il movimento più consistente arriva da Wizz Air, che nel corso del 2026 porta da dieci a undici gli aeromobili basati a Malpensa. Il decimo aereo entra in servizio dal 25 ottobre e abilita cinque nuove rotte internazionali: Dortmund, Bilbao, Cluj-Napoca, Iași e Palma di Maiorca, con frequenze e periodi di avvio scaglionati tra primavera e autunno. L'undicesimo aeromobile, annunciato a maggio 2026, entra invece in flotta da metà settembre e aggiunge quattro destinazioni — Santander, Saragozza, Porto e Agadir-Al Massira — completando una rete che da Malpensa raggiungerà oltre cinquanta collegamenti europei. Nello stesso pacchetto rientra anche il raddoppio delle frequenze verso Tel Aviv, che passano da sette a quattordici settimanali nella stagione estiva.
A questo si aggiunge il movimento di easyJet, che estende alla stagione estiva 2026 collegamenti finora stagionali come quelli per l'Egitto (Luxor e Sharm el-Sheikh) e Capo Verde (Sal), rafforzando ulteriormente il peso dello scalo come hub leisure verso il Mediterraneo allargato e l'Atlantico subtropicale. Sommando le iniziative dei due vettori, il network europeo di Malpensa nel 2026 risulta sensibilmente più articolato rispetto all'anno precedente, sia in termini di destinazioni sia di capacità offerta.
Più passeggeri, più auto in arrivo: la sfida del parcheggio
Tutta questa espansione si traduce in un dato concreto per chi parte da Malpensa: più persone allo scalo significa più auto in cerca di posto. Già oggi la ricerca del parcheggio in aeroporto è uno dei nodi che generano più stress nella fase iniziale del viaggio - orari da rispettare per il check-in, indicazioni stradali da seguire all'ultimo minuto, dubbi sulla disponibilità delle strutture più vicine. Con la curva del traffico passeggeri in salita continua, la questione è destinata ad acuirsi nei prossimi mesi.
Muoversi in anticipo risulta quindi la strategia più efficace per evitare imprevisti. Per farlo, è possibile cercare il parcheggio per l’aeroporto di Malpensa su MyParking.it, piattaforma specializzata che permette di scegliere tra numerose strutture convenzionate nei pressi dello scalo, caratterizzate tutte da tariffe competitive.
La ricerca si può filtrare per parcheggi coperti o scoperti, scegliendo la formula con navetta gratuita verso i terminal oppure il servizio di car valet, in cui sono gli operatori a occuparsi dell'auto fino all'imbarco. Alcune delle strutture con navetta offrono in aggiunta la formula "Tieni tu le chiavi", pensata per chi preferisce conservare personalmente le chiavi del proprio veicolo a completamento del servizio di trasferimento. La conferma di prenotazione arriva via email con indirizzo, recapiti e geolocalizzazione del parcheggio scelto.
T1XL: il cantiere che cambierà il Terminal 1
Sul piano infrastrutturale il fronte aperto più importante è il progetto T1XL, ovvero l'estensione del Terminal 1 verso nord. I lavori sono partiti il 5 dicembre 2025 e si concluderanno entro il 2028: prevedono circa 13.350 metri quadrati di nuovi spazi e la riqualificazione di oltre 28.000 metri quadrati già esistenti, per un investimento complessivo sul T1 di circa 85 milioni di euro (che si sommano ai 30 milioni già impiegati per il restyling olimpico).
Quello che cambierà concretamente per chi parte riguarda i punti più sensibili dell'esperienza in aeroporto. I controlli passaporti vengono potenziati con nuove postazioni e gate automatici, alleggerendo le code soprattutto sui voli extra-Schengen. Al livello partenze nasce una nuova galleria commerciale prima del controllo passaporti, con ventuno nuovi spazi retail per circa 2.900 metri quadrati complessivi. Al livello arrivi viene ampliata l'area ritiro bagagli per i voli extraeuropei, con tre nuovi nastri che portano il totale da cinque a otto, oltre a uno specifico nastro dedicato ai bagagli fuori misura. L'obiettivo dichiarato di SEA è adeguare il terminal alla crescita del traffico intercontinentale, segmento su cui lo scalo concentra la propria espansione futura.
I servizi su cui contare oggi a Malpensa
Mentre i cantieri vanno avanti, l'aeroporto continua a offrire ai propri passeggeri un'infrastruttura di servizi già pienamente operativa. Il Fast Track SEA permette di accedere ai controlli di sicurezza attraverso un percorso dedicato: al Terminal 1 funziona tramite gate presidiato da personale, al Terminal 2 è completamente automatizzato con tornelli e scansione del biglietto elettronico. L'acquisto può essere effettuato online o presso le macchine self-service, ed è valido entro sessanta giorni dall'acquisto.
Per chi ha tempi di attesa lunghi prima del volo o cerca un ambiente più riservato, le Via Milano Lounge offrono sale d'attesa con servizi di ristorazione, postazioni di lavoro e aree relax. A queste si affianca il VIP Service, pensato per chi desidera un'assistenza personalizzata dall'ingresso fino al gate, e il Club SEA, programma di fidelizzazione che dà accesso a benefit aeroportuali ricorrenti. Completano l'offerta un'area retail e di ristorazione articolata su entrambi i terminal, oltre ai servizi dedicati ai passeggeri con mobilità ridotta e alle famiglie con bambini.
Lo scalo che si prepara al prossimo decennio
Malpensa costituisce quindi uno scalo che sta riposizionando con precisione il proprio ruolo nel sistema europeo.
Da un lato la rete intercontinentale, sostenuta dall'arrivo di vettori asiatici e americani; dall'altro il consolidamento low-cost, che alimenta la connettività capillare verso le destinazioni leisure e le piazze secondarie europee. Le opere infrastrutturali in corso, di cui il T1XL è il tassello più visibile, anticipano un disegno più ampio definito dal Masterplan 2035, che proietta lo scalo lombardo verso scenari di traffico e di capacità ancora più ambiziosi.
Quello che ne deriva, per chi vive Malpensa da passeggero, è la sensazione di trovarsi dentro un aeroporto che non è più semplicemente la porta d'accesso al Nord-Ovest italiano, ma un hub di sistema che gioca su scala europea. Una fotografia che vale per il 2026 e che, con ogni probabilità, sarà ancora più nitida nei prossimi anni.
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