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Attualità | 14 giugno 2026, 18:17

Cento Anni dal Sacrificio di Terzano e Bellinzona: Castellaro de’ Giorgi Ricorda i suoi Eroi in Divisa

Cento Anni dal Sacrificio di Terzano e Bellinzona: Castellaro de’ Giorgi Ricorda i suoi Eroi in Divisa

Una mattinata carica di commozione e profondo rispetto istituzionale ha unito la comunità di Castellaro de’ Giorgi nel ricordo di Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona. A cento anni esatti dal loro tragico eroico sacrificio, il Comune, in stretta sinergia con la Sezione ANC di Mortara e all’Istituto del Nastro Azzurro, ha tributato il doveroso omaggio ai due Carabinieri Reali caduti nell'adempimento del dovere.

La giornata della memoria ha preso il via con un momento intimo e solenne: la deposizione di un omaggio floreale direttamente presso i due cippi commemorativi situati sul luogo esatto dell'eccidio. Successivamente, la cittadinanza e le autorità si sono spostate nella piazza principale del paese per la fase principale della celebrazione.

In questa cornice, sono state scoperte e inaugurate due nuove targhe commemorative:

·        Una targa dedicata al ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

·        Una targa specificamente intitolata alla memoria dei due Carabinieri Reali.

Il momento della scopritura è stato suggellato dalla solenne deposizione di due corone d'alloro alle lapidi, davanti agli lucidi dei numerosi cittadini presenti.

La cerimonia militare ha restituito i fasti e l'onore della tradizione grazie alla presenza fiera di un picchetto armato, di militari in Grande Uniforme Speciale (GUS) e alle note solenni della Fanfara dell’ANC di Chivasso, che ha sfilato in uniforme storica.

A dare il massimo lustro istituzionale all'evento è stata la partecipazione del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, il Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, affiancato dal Comandante Provinciale di Pavia, il Colonnello Pantaleone Grimaldi. Il Generale De Riggi, nel corso del suo commovente discorso, ha voluto tratteggiare non solo l'eroismo, ma anche la straordinaria forza d'animo dei due giovani militari, esempio per tutte le generazioni a venire.

Durante la cerimonia, il silenzio della piazza è stato rotto dalla lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa alla memoria dei due eroi, un testo che a distanza di un secolo fa ancora vibrare le corde dell'anima:

“In servizio perlustrativo, aggrediti improvvisamente con le rivoltelle in pugno da cinque sconosciuti, fermati di notte, reagivano con esemplare risolutezza e coraggio, sostenendo animosamente accanita impari lotta, finché non cadevano sotto i colpi degli aggressori. Castellaro de Giorgi (Pavia), 18 giugno 1926”.

I partecipanti si sono infine spostati presso l’adiacente Chiesa dei Santi Maurizio e Martino. Qui, il Cappellano Militare Frate Cesare Bedognè ha celebrato una Santa Messa in suffragio dei due Carabinieri, unendo il ricordo civile a quello spirituale.

La fitta ed emozionante giornata commemorativa si è poi conclusa ufficialmente a pochi chilometri di distanza, con un ultimo e doveroso omaggio ai Caduti presso il Cimitero di Mede, a perenne memoria di chi ha sacrificato il proprio futuro per la sicurezza del Paese.

 

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