Una sequenza di violenza, prevaricazione e cruenta ostentazione digitale che ha scosso la comunità locale di Belgioioso. Un’articolata e complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Belgioioso ha permesso di fare piena luce su un grave episodio di aggressione e cyberbullismo ai danni di un uomo di 33 anni, affetto da disabilità, sfociato nella denuncia in stato di libertà di sei soggetti.
Il pestaggio e la gogna social: la ricostruzione
I fatti si sono verificati nella notte dello scorso 12 settembre a Belgioioso, nei pressi dell'incrocio tra Piazza Vittorio Veneto e Via Cairoli. Secondo la ricostruzione dettagliata degli investigatori dell'Arma, il gruppo avrebbe preso di mira la vittima per motivi del tutto futili, scatenando una ferocia reiterata: l'aggressione fisica si è consumata infatti in ben tre fasi distinte nell'arco della medesima serata, durante le quali il 33enne è stato violentemente percosso e colpito.
Ad aggravare il quadro già drammatico è stata la condotta successiva degli aggressori: l'intero episodio è stato ripreso con i telefoni cellulari e i video sono stati tempestivamente caricati e diffusi sulle principali piattaforme di social network, esponendo la vittima a una vera e propria gogna mediatica e ad atti illegittimi di diffusione dei dati personali.
A seguito delle lesioni riportate e del profondo trauma subito, il 33enne si trova attualmente collocato presso una comunità terapeutica, dove è seguito da personale specializzato.
Le accuse e i provvedimenti
A conclusione degli accertamenti e delle verifiche investigative, i Carabinieri della Stazione di Belgioioso hanno deferito in stato di libertà i sei presunti responsabili, informando contestualmente sia la Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Pavia sia la Procura per i Minorenni di Milano, in relazione alla presenza di soggetti di giovane età coinvolti nelle condotte delittuose.
I reati contestati a vario titolo ed in concorso tra loro sono particolarmente gravi:
· Lesioni personali aggravate in concorso, per i danni fisici arrecati alla vittima in ragione della sua condizione di minorata difesa;
· Diffamazione aggravata e trattamento illecito di dati personali in concorso, per la ripresa e la pubblicazione non autorizzata dei filmati sui social;
· Omissione di soccorso, per non aver prestato l'assistenza dovuta alla persona offesa dopo l'aggressione;
· Violazione delle disposizioni a tutela dei minori e dei giovani adulti per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo (Legge n. 71/2017 e successive integrazioni).
I Carabinieri della Stazione di Belgioioso, che procedono nelle indagini sotto la direzione delle competenti Autorità Giudiziarie, proseguono negli approfondimenti per definire nel dettaglio i singoli ruoli ricoperti dagli indagati durante le varie fasi dell'evento.














