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Cronaca | 24 febbraio 2019, 10:50

E' mistero fitto sul vercellese assassinato a Torino

Stefano Leo è stato accoltellato alla gola sabato mattina, tra i Murazzi e corso San Maurizio

Le forze dell'ordine impegnate nei rilievi sul luogo del delitto

Le forze dell'ordine impegnate nei rilievi sul luogo del delitto

Proseguono anche domenica le indagini dei carabinieri per fare luce su quanto avvenuto ieri in centro a Torino, dove un ragazzo di 34 anni è stato ucciso con una coltellata alla gola mentre si trovava ai Murazzi, probabilmente sul Lungo Po Antonelli, intorno alle 9 del mattino.

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Stefano Leo, la vittima, era originario di Varallo Sesia, ma residente a Biella e domiciliato a Torino per motivi di lavoro. Un testimone, subito sentito dai carabinieri, ha raccontato di averlo visto sbucare dalle scale che dal Lungo Po raggiungono corso San Maurizio e di averlo visto mentre si avvicinava a un'auto all'incrocio con via Napione, probabilmente per chiedere aiuto. Ma proprio in quel momento, il 34enne si è accasciato a terra, morto.

L'area è stata subito transennata dalla municipale, in modo da deviare il traffico. Parte dei nastri che proteggono il punto presunto dell'omicidio sono ancora presenti, per permettere ai carabinieri di fare tutti i rilievi del caso. Non c'è infatti una pista univoca da seguire per ricostruire l'accaduto e arrivare all'identità dell'assassino. Quello che è certo è che il 34enne era abituato percorrere Lungo Po Antonelli a quell'ora del mattino, per poi raggiungere piazza Vittorio Veneto e dirigersi verso via Roma, dove lavorava. Cosa che sarebbe dovuta avvenire anche ieri mattina.

redazione online Torino

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