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Cronaca | 13 aprile 2019, 10:27

Vigevano: blitz della Guardia di Finanza, sequestrati immobili per oltre mezzo milione di euro

L'operazione condotta dalle Fiamme Gialle ha portato alla denuncia di 7 persone per bancarotta fraudolenta in concorso. I beni sequestrati erano di proprietà della Magazzeni Generali Vigevanesi

Vigevano: blitz della Guardia di Finanza, sequestrati immobili per oltre mezzo milione di euro

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Pavia hanno proceduto al sequestro preventivo, emesso dal GIP del locale Tribunale - Dott.ssa Maria Cristina Lapi  di nove unità immobiliari, tra cui tre appartamenti con relative pertinenze e due terreni siti nei comuni di Vigevano e Cassolnovo.

I beni sequestrati erano stati di proprietà della MAGAZZENI GENERALI VIGEVANESI, società fallita nell’estate del 2015 dopo alcuni anni di gravi difficoltà finanziarie, che apparteneva al costruttore vigevanese Domenico Ubezio, deceduto poco dopo il fallimento. Le indagini avevano fatto luce sulle sospette cessioni dei beni della società vigevanese e portato alla denuncia di  7 persone (4 italiani di origine siciliana e 3 rumeni) in concorso per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.

In quel periodo la crisi del settore edilizio aveva coinvolto tutte le società del costruttore vigevanese (ARTEDIL Spa, IMMOBILIARE URSUS Srl, MANUELLI INDUSTRIE ALIMENTARI Srl), fallite una dopo l’altra in rapida successione nonostante i numerosi cantieri aperti e la disponibilità di molti immobili negli attivi patrimoniali. Lucrando sul momento di difficoltà, gli indagati avvicinavano l’imprenditore “acquistando”, anche per il tramite di una società immobiliare a loro riconducibile, gli immobili oggi sequestrati dalla Guardia di Finanza, senza tuttavia onorare i debiti contratti.

Successivamente veniva addirittura tratta in inganno anche la Curatela che non riusciva a venire in possesso dei libri contabili della fallita, spariti proprio per non far scoprire i crediti vantati dalla fallita nei confronti dei denunciati. L’odierna operazione conferma l’impegno quotidiano e continuo del Corpo a tutela dell’economia legale contro ogni forma di abuso economico-societario.

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