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Attualità | 12 gennaio 2020, 18:21

Mortara, la Francigena candidata come patrimonio Unesco. All’incontro in Regione presente il gruppo Sant’Albino

L’appuntamento si è tenuto a metà dicembre

Mortara, la Francigena candidata come patrimonio Unesco. All’incontro in Regione presente il gruppo Sant’Albino

Il percorso è lungo e tortuoso, ma soprattutto per ottenere la candidatura come patrimonio Unesco gli step sono davvero tanti. E’ infatti lontanissimo il traguardo per avere il riconoscimento, ma intanto si sta lavorando per avere la candidatura. Nel mese di dicembre presso la sede di Regione Lombardia è stato organizzato un incontro sul tema, a cui ha partecipato, oltre a Daniela Bio, nelle vesti di vicepresidente della Provincia di Pavia, anche Milena Scanarotti, coordinatrice del gruppo Sant’Albino e la Francigena.

“L’associazione europea delle vie Francigene - sottolinea la Scanarotti - sta eseguendo un progetto affinchè vengano riconosciute in Italia come patrimonio Unesco. In qualità di coordinatrice del gruppo Sant’Albino e la Francigena ho partecipato come uditrice (il lavoro non è stato svolto da noi). Quello che invece cerchiamo di fare è sensibilizzare il Comune di Mortara ad iscrivere la città nelle vie Francigene. Tutto ciò potrebbe infatti tornare utile al commercio e portare benefici al territorio”.

Tantissimi sono i pellegrini che annualmente si spostano sul percorso e con il passare degli anni abbiamo assistito ad una vera e propria trasformazione della loro figura. Le statistiche dimostrano come circa il 50% sia benestante e di conseguenza non alloggi solo negli ostelli, ma anche in alberghi e bed and breakfast. I dati documentano il fatto che questa opportunità, sfruttata nel modo giusto, potrebbe portare vantaggi al territorio.

Dal canto suo, in questi anni, il gruppo si è sempre impegnato per garantire assistenza ai pellegrini. “A Sant’Albino - riprende la Scanarotti - disponiamo di un armadietto farmaceutico con al proprio interno pomate, garze e cerotti che ci vengono gentilmente donati dalla Farmacia Corsico. Alla Madonna del Campo abbiamo invece effettuato un punto di sosta ed inoltre ci siamo occupati, con l’aiuto degli scout, della pulizia nella zona della rotonda, quella situata vicino Sant’Albino”.

Sulla questione è intervenuto anche Marco Facchinotti, sindaco di Mortara, che ha sottolineato l'attenzione che il Comune nutre nei confronti della via Francigena. "Il centro di ospitalità - spiega - è comunale e viene gestito in maniera eccezionale dall'incaricata del Comune, che si occupa di ricevere i pellegrini, fornire ogni tipo di assistenza, preparare i pasti e dare un posto letto per la notte. Ogni anno transitano oltre 750 persone provenienti da tutto il mondo e lasciano parole affettuose nei "Guest book", in modo da rimarcare l'accoglienza ricevuta che è ad offerta discrezionale. Il nuovo "punto di ristoro" invece, situato alla chiesa di Santa Maria del Campo, è stato ricavato da un piccolo spazio di proprietà comunale messo a disposizione dell'associazione Sant'Albino. Questi ultimi confermo che hanno provveduto a posizionare un tavolo con panche, dove i pellegrini possono sostare prima di intraprendere l'ultimo tratto che li porterà appunto all'Abbazia di Sant'Albino".

Fabrizio Negri

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