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Eventi | 13 gennaio 2020, 14:32

Gambolò, al Museo Archeologico Lomellino torna l'appuntamento con la rassegna "Narrare l'Antico"

Al via l'edizione 2020 ricca di spunti e tematiche: si parte dall'Antica Roma e si arriva al Quattrocento

Gambolò, al Museo Archeologico Lomellino torna l'appuntamento con la rassegna "Narrare l'Antico"

Torna da domenica 26 gennaio nel suggestivo scenario del Castello Beccaria di Gambolò, in particolare nelle sale del Museo Archeologico Lomellino, la rassegna "Narrare l'Antico". Appuntamento ormai consueto per gli appassionati di storia che potranno conoscere ben 4 romanzi dedicati proprio alla storia.

L’edizione 2020 si apre domenica 26 gennaio alle ore 16 con la presentazione di "L'inviato di Cesare", prima opera del milanese Andrea Oliverio. Roma contro Roma, Cesare contro Pompeo: mezzo secolo prima della nascita di Cristo nella guerra civile che lacera la Repubblica, a nessuno è consentito di rimanere neutrale. Lucio Servilio Verre in particolare ha deciso da che parte stare e seguirà il proprio generale, uscito vittorioso dalla campagna di Gallia, nella sua lotta contro lo strapotere del Senato e dell’aristocrazia capitolina. Non tutti però hanno compiuto la stessa scelta: dall’altra parte della barricata il valoroso centurione troverà,

oltre a individui senza scrupoli, vecchi compagni d’armi, decisi a sbarrargli il passo. Prima che sui campi di battaglia, la contesa si consuma all’ombra dei sette colli, ma anche in Africa, tra i vicoli angusti e pericolosi di Leptis Magna. Un messaggio da consegnare, un piccolo tesoro da custodire: per portare a termine la sua missione, Verre dovrà districarsi tra funzionari corrotti, miserabili spie, sicari sanguinari e donne misteriose.

Seconda domenica di storia il 2 febbraio sempre alle ore 16 con "Il morso del basilisco" di Luigi Barnaba Frigoli. Il giornalista milanese ci porta nella Milano di inizio '400 con il vessillo della Biscia che sventola su quasi tutte le città dell’Italia centro-settentrionale. Manca solo la ricca e potente Firenze. L’attacco decisivo è imminente e Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, pregusta la vittoria che gli darebbe il potere di un re. Alla vigilia dell’offensiva, però, il dominus cade malato. Una brutta febbre, o forse la peste, lo spedisce a miglior vita e infrange i suoi sogni di gloria. Una morte improvvisa. Una morte fatale, causata, a detta del popolo, dal passaggio di una cometa nefasta apparsa nei cieli durante la Quaresima. Per Caterina, vedova del duca, la verità è un’altra. Gian Galeazzo è stato ucciso. Avvelenato. Da chi? Dai fiorentini? Dai veneziani? Dagli eredi di suo zio Bernabò, cui il sovrano ha sottratto il trono? Da altri? Lunga è lista di coloro che volevano morto il signore di Lombardia. Per scoprire la verità la duchessa richiama a corte Ottone da Mandello, cavaliere decaduto. L’inchiesta scoperchia presto nuovi, inquietanti interrogativi. Chi è l’abile guerriera dai capelli rossi costretta a nascondersi per proteggere un misterioso tesoro a costo della vita?

Chi sono gli spietati soldati che la braccano? Cosa significa il tatuaggio che portano sulla pelle? Per portare a termine la sua missione, Ottone dovrà dare risposta a tutte queste domande. Ma, soprattutto, arrivare alla verità potrà dare alla dinastia viscontea, attaccata da ogni parte, una possibilità.

La 5°edizione di Narrare l'Antico continua 14 giorni dopo con la presentazione di "Sole rosso" di Grazia Maria Francese. Tema cardine del romanzo della dott.ssa Francese è la gloriosa epopea della conquista dell’Italia da parte dei Longobardi vista attraverso gli occhi di un’ingenua e curiosa ragazzina, nata e cresciuta in un piccolo paese del nord, che passo dopo passo si troverà coinvolta nella sanguinosa lotta

per il potere, attraverso battaglie, congiure e tradimenti. Una volta diventata donna, in un mondo dove solo gli uomini sembrano contare, sempre in bilico tra il desiderio di vendetta e quello di abbandonarsi ai propri

sentimenti, dovrà imparare a farsi rispettare. Un grandissimo e portentoso affresco di un’epoca, per noi

ancora misteriosa e affascinante, in cui l'autrice mescola con sapiente maestria personaggi storici o di fantasia, che riesce sempre a rendere credibili, vivi e reali.

A chiudere la rassegna tocca a "Traiano" di Gianluca D'Aquino, il 1 marzo alle 16. L'autore di Alessandria, creatore tra le altre di romanzi, sceneggiature e racconti, si concentra con quest'opera, finalista al

“Premio Fiuggi Storia” 2018, su Marco Ulpio Traiano. Discendente di uno dei soldati romani insediati in Spagna, a Italica, città fondata da Scipione l’Africano, Traiano compie un'inesorabile ascesa al potere: senatore, generale e poi imperatore di Roma e di tutto l’impero. La grande storia di un uomo che non perse mai la capacità di sognare e nonostante le conquiste continuò a bramare l’eternità, sognando di emulare e superare le imprese di Alessandro Magno, non dimenticandosi mai di operare per instaurare il principato migliore che il suo popolo potesse desiderare. A diciannove secoli dalla sua morte, la figura di Marco Ulpio Traiano non ha smesso di risplendere.

Una rassegna dunque che attraverso questi quattro romanzi ci conduce in un viaggio dall’Antica Roma al Quattrocento. Un suggestivo percorso dal periodo di Giulio Cesare all’epoca dei Visconti, attraverso la narrativa storica e tantissime vicende affascinanti. Avventure, battaglie, intrighi e amori vi aspettano perciò nelle sale del Museo Archeologico Lomellino.

Andrea Pugno

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