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Sport | 01 febbraio 2020, 16:32

Ping pong, esperienza internazionale per il robbiese Gianmarco Gallina. E’ volato a Londra per i mondiali

Il 61enne ha partecipato lo scorso weekend alla competizione vestendo la maglia della nazionale italiana

Ping pong, esperienza internazionale per il robbiese Gianmarco Gallina. E’ volato a Londra per i mondiali

Le televisioni che ti riprendono durante i match, i bambini che ti chiedono gli autografi al termine della partita, un’entrata in campo con un’atmosfera degna dei migliori incontri di pugilato. Chissà cosa avrà pensato a Londra il robbiese Gianmarco Gallina che di mestiere fa l’assicuratore, ma che è sempre stato un grande sportivo. Prima il calcio e poi in età avanzata ecco il tennistavolo. Già perché Gallina, prima di avvicinarsi al ping pong, ha ottenuto, e continua a conquistare, ottimi risultati nel tennistavolo. Tesserato per il Tennistavolo Vigevano Sport, milita attualmente in serie C1 con un passato in serie B.

Sono ancora negli occhi di tante persone le immagini della Coppa Italia 2018, dove il pongista robbiese in coppia con Alessandro Baciocchi, attuale numero 5 delle classifiche italiane di tennistavolo, batteva nel doppio i professionisti Lupulesku e Ismailov. Un risultato niente male per un assicuratore.

Con il ping pong ha poi raggiunto traguardi stratosferici. E se in molti si staranno chiedendo la differenza tra tennistavolo e ping pong, ecco svelato l’arcano. “A ping pong si gioca utilizzando racchette in legno - spiega lo stesso Gallina - con sopra un sottilissimo strato di carta vetrata, praticamente insignificante”. Discorso diverso invece per il tennistavolo, in cui la fanno da padrone gli effetti grazie alle gomme apposte sulla racchetta.

Nel ping pong, negli ultimi anni, ci sono stati importanti investimenti, come dimostrano i 100 mila dollari di montepremi totale in palio a Londra. Ed intorno a questo sport si è creato un vero e proprio business che vede in prima fila anche i bookmakers. Ad esempio la partita tra Gianmarco Gallina ed Andrew Baggaley, laureatosi poi campione del mondo per la quarta volta, è stata quotata, così come altri incontri della competizione.

A ciò si deve poi aggiungere l’emozione di giocare all’Alexandra Palace di Londra, struttura enorme che all’interno dispone anche di una pista del ghiaccio. “Le partite erano riprese in diretta (Sky inglese e Dazn) - continua Gallina - e seguite da persone provenienti da decine e decine di paesi del mondo, comprese Nuova Zelanda e Australia. In totale hanno partecipato 64 atleti. Tra questi, due posti erano riservati alla nazionale italiana”.

Oltre a Gallina, ha preso parte alla competizione londinese il 31enne Lorenzo Ragni. Quest’ultimo gioca sia a ping pong sia a tennistavolo, dove milita in serie A2 con la maglia di Norbello (attualmente la squadra è al primo posto).

Grandissima emozione quindi per i due italiani, ma soprattutto grandi meriti devono essere attribuiti a Gallina che dall’alto dei suoi 61 anni si è battuto in un mondiale dove l’età media non raggiungeva neppure i 30 anni. In Italia questo sport deve ancora crescere. Sono solamente due le manifestazioni: i campionati italiani in estate e le qualificazioni per i mondiali, solitamente organizzate nel mese di gennaio.

A Londra, l’atleta robbiese ha però ben figurato nonostante le due sconfitte in altrettanti match. Sfortunato negli accoppiamenti che l’hanno messo di fronte ad un pongista irlandese, terzo agli europei di Budapest, ed al campione del mondo Andrew Baggaley.

Nel 2018 a Budapest, Gallina compì un autentico capolavoro vincendo il girone e superando due turni per poi perdere la sfida decisiva per entrare nei 16. Lo stesso risultato riuscì a ripeterlo anche nel 2019 sempre agli europei di Budapest. Il suo palmares è arricchito pure dalla partecipazione a due mondiali (2017 e appunto 2020, entrambi disputatisi a Londra).

Tra tennistavolo e ping pong ci sono anche alcune differenze a livello di regolamento. In quest’ultimo sport ogni set si conclude al raggiungimento dei 15 punti (in caso di 14 pari non ci sono i vantaggi), nei primi dodici punti è possibile richiedere il double point (punto che vale doppio) e soprattutto le racchette vengono fornite al momento. Ciò vuol dire che si apre la busta e si consegnano agli atleti le racchette, tutte uguali. Durante la partita, tra un set e l’altro, viene affrontato il cambio campo con relativo passaggio di racchette tra i due giocatori.

Fabrizio Negri

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