/ Cronaca

Cronaca | 08 febbraio 2020, 15:40

Mortara: vendevano pepite d'oro (false e di otttone), in manette due persone

L'ammontare della refurtiva è di circa 5.200 euro

Mortara: vendevano pepite d'oro (false e di otttone), in manette due persone

I militari della stazione di Garbagnate il 5 febbraio scorso arrestavano in flagranza a Mortara due soggetti italiani ritenuti responsabili dei reati di detenzione di banconote contraffatte, usurpazione di titoli, ricettazione e porto di oggetti atti ad offendere.

In particolare erano giunte al Comando Stazione di Garbagnate alcune segnalazioni in merito a due soggetti italiani che perpetravano delle truffe vendendo delle pepite d’oro false, millantandole come oro donato alla Chiesa in quanto chi proponeva la vendita dell’oro si presentava come sacerdote.

Le indagini eseguite dai militari hanno portato a scoprire che il raggiro avveniva con ogni probabilità a Mortara nei pressi di una chiesa del paese, all’interno di una delle sale utilizzate anche per incontri pubblici o feste di compleanno e che veniva affittata senza che fosse noto il suo reale utilizzo.

Il pomeriggio del 5 febbraio, quindi, al fine di effettuare ulteriori accertamenti in merito, i militari si recavano a Mortara e notavano un autovettura Volkswagen Touareg con a bordo due soggetti di cui uno vestito da sacerdote. Alla vista dei militari i soggetti tentavano di sottrarsi al controllo ma venivano bloccati ed immediatamente controllati.

Veniva quindi effettuata una perquisizione personale e veicolare che consentiva di rinvenire 5.200 euro in contanti composti da banconote del taglio di 50 Euro risultate contraffatte, 2 kg di pepite in oro (risultate false e di ottone), 17 grammi di pepite in oro risultate vere, un bilancino di precisione, 2 biglietti manoscritti in cui era riportato un vero e proprio copione da seguire per raggirare le vittime, 3 smartphone ed un bastone estendibile.

Il soggetto travestito da sacerdote è risultato essere un italiano del 1963 di Mortara nullafacente incensurato, mentre l’altro del 1984 residente in una zona limitrofa del pavese, con precedenti di polizia.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore