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Eventi | 10 febbraio 2020, 18:37

Tromello: nuovo laboratorio di teatro per ragazzi

Promosso dalla parrocchia San Martino Vescovo e rivolto a tutti i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni

Tromello: nuovo laboratorio di teatro per ragazzi

Il Teatro, si sa, costituisce da tempo insieme alla parola crisi quella che in linguistica si definisce una “collocazione”: un'associazione abituale di una parola con un'altra. In realtà, numeri alla mano, nell’ultimo decennio gli italiani sono andati di più a teatro (+18%) e nuove compagnie amatoriali si affacciano sulla scena.

Che crisi è dunque? Probabilmente, è crisi generazionale, crisi di identità, in un’epoca frenetica, digitalizzata e impaziente che tende a lasciare poco spazio a un certo tipo di arti.

Ma sicuramente non è crisi di amore e di passione per il Teatro: lo possiamo affermare in modo particolare a Tromello, già da tempo noto a livello locale e non solo per la capacità e l’inventiva con le quali vengono ogni anno proposte diverse iniziative artistico-culturali e soprattutto per la singolare coesistenza di due diverse compagnie teatrali dialettali in un paese di nemmeno 4mila abitanti.

Il Teatro resiste dunque per la sua unicità e la bravura di reagire nel tempo alle circostanze avverse, perché sul palcoscenico ogni momento diventa irripetibile. E proprio da questi presupposti, dallo scorso mese di ottobre è nato un nuovo progetto di laboratorio teatrale, promosso dalla parrocchia San Martino Vescovo e rivolto a tutti i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni. Obiettivo primario di questa iniziativa è la creazione di momenti di aggregazione extrascolastici, a fondamento del processo di crescita, a prevenzione del disagio giovanile e del bullismo, come da linee guida del Ministero dell’Istruzione.

Sotto la supervisione e il coordinamento di un gruppo di volontari competenti (insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado, componenti del Gruppo Teatrale San Martino ed esperti di recitazione, canto e attività pratiche) gli oltre 50 iscritti hanno iniziato a trovarsi una volta a settimana presso il Teatro-Oratorio San Luigi, dando vita a tutti gli effetti alla terza compagnia teatrale tromellese, denominata “Le Formiche”.

Divisi in vari gruppi, in base all’età, agli interessi e alla naturale predisposizione di ognuno, i ragazzi si sono subito messi al lavoro col massimo entusiasmo, dando prova di qualità per alcuni inaspettate e confermando la bontà di questo progetto, che unisce i valori artistici a quelli sociali e relazionali.

Al gruppo di attori impegnati nel laboratorio di recitazione si aggiungono infatti quelli di musica, canto e ballo, quello di bricolage incaricato di realizzare le scenografie e i costumi e infine quello tecnologico preposto alla parte di service tecnico audio-luci. L’unione di tutto questo darà vita a fine aprile 2020 alla prima rappresentazione teatrale, una commedia musicale liberamente tratta da “Aggiungi un posto a tavola”, un’opera che sarà dunque interamente realizzata dai ragazzi, che per la prima volta si cimenteranno davanti al pubblico raccogliendo i frutti del loro ammirevole impegno.

Aspetto non secondario è che l’intero progetto è stato ritenuto idoneo e finanziato da un bando regionale promosso da Banca Intesa, che ha consentito ai ragazzi di partecipare gratuitamente e ha permesso l’acquisto di tutto l’occorrente necessario alla messa in scena del futuro spettacolo.

“Non ci aspettavamo una partecipazione e un entusiasmo del genere – affermano le volontarie promotrici del progetto – e siamo davvero felici di poter dare vita a qualcosa di nuovo e ci auguriamo di prezioso per la nostra comunità, con la speranza che si possa consolidare e crescere ancora di più negli anni a venire”.

Vincere la timidezza, allenare la memoria, la concentrazione, imparare il lavoro di squadra, ma anche doti più tecniche come il corretto utilizzo della voce, l’importanza delle pause, la pronuncia corretta di alcuni vocaboli, sono solo alcuni degli innumerevoli benefici che il Teatro, se vissuto in maniera sana e autentica, può portare.

Nel Teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita” diceva il maestro Eduardo De Filippo: e nella società in cui siamo immersi oggi, poter ammirare un gruppo di ragazzi che si mettono alla prova divertendosi, con passione e per il semplice gusto di immergersi in una nuova dimensione e di vivere tante vite, sono convinto che possa risultare terapeutico e rappresentare una vera iniezione di fiducia anche per tutti noi “grandi”.

In bocca al lupo, ragazzi!

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