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Attualità | 12 febbraio 2020, 15:54

Abbiategrasso, parco commerciale e.. Bellezza. L’intervento di Fabiana Tosolini

Abbiategrasso, parco commerciale e.. Bellezza. L’intervento di Fabiana Tosolini

Osservazioni, ai sensi dell’art. 14, comma 3, lr 12/2005, al Piano attuativo delle aree comprese tra Viale Papa Paolo VI, viale Giotto e la ferrovia, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 171 del 18 dicembre 2019

“[…] perché se non troviamo bellezza almeno una volta al giorno perdiamo la capacità di abitare il mondo e amare la vita. La vera bellezza fa sentire a casa, anche quando ci mostra stanze oscure o chiuse. […] Chi si abitua al brutto, senza accorgersene si chiude in cantina e perde la capacità di considerare il mondo una casa e gli altri gli invitati nella stessa dimora per una festa misteriosa. Abitare, forma frequentativa del latino habeo, “avere”, significa infatti: continuare ad avere. La bellezza fa abitare perché fa possedere sempre ciò che ci dona, al contrario del brutto che disabita le cose: ce le sottrae, ci svuota e ci rinchiude.” (A. D’Avenia su Corriere della Sera del 03 febbraio 2020, pg.1)

Casualmente ho incontrato ieri queste parole e mi sono resa conto con stupore che potevano esprimere in modo estremamente efficace la spinta interiore che ci ha fatto decidere due anni fa di abbandonare un territorio brutto e consumato fino alla violenza per quello che ci è parso un residuo lembo di bellezza dell’hinterland milanese, Abbiategrasso (e i suoi dintorni). (e, forse, è una scelta condivisa da altri recenti cittadini, https://www.milanocittastato.it/evergreen/imigliori-paesi-dove-vivere-nellhinterland-milanese/ ) Con risoluta fermezza desidero perciò affermare che il piano attuativo adottato dalla Giunta comunale merita di essere attentamente e profondamente riconsiderato. E, ancora una volta con stupore, mi sono resa conto che, per provare a spiegare i miei perché, non ho bisogno di inventarmi nulla, poiché quasi tutto è già scritto nelle linee programmatiche del Sindaco Nai per il governo della città di Abbiategrasso…

Linee programmatiche evidentemente disattese nei suoi temi salienti e strategici relativi ad una NUOVA visione della città e del territorio, al punto che, come cittadina, ho avvertito la necessità e l’urgenza di presentare queste osservazioni. Ritengo del tutto superfluo riportare qua i contenuti cui mi riferisco poiché immagino già scritti, oltre che in un documento, anche dentro la Persona di chi ha ricevuto il mandato e la responsabilità di governare la città e amministrare il bene pubblico secondo queste stesse linee e con la lungimiranza che DEVE saper vedere oltre l’esiguo tempo di un lustro. Le scelte definitive come quelle che ci si sta accingendo a fare e che ricadono su un’intera collettività devono essere rivolte al bene comune e rispondere alle aspirazioni dei cittadini e alle inclinazioni territoriali; questo è un principio semplice e condiviso allorquando si aspira ad un incarico di governo, ma spesso disatteso quando il governo lo si assume.

Un NUOVO parco commerciale, non nel senso di “mai visto, né udito prima; singolare, insolito, originale” ma invece di “altro, ulteriore, successivo”. E’ davvero questa una delle iniziative private che questa amministrazione intende consapevolmente e pervicacemente sostenere e agevolare nel contesto di una NUOVA visione della città e del territorio? Un’iniziativa capace di generare nello spazio in cui si vive quella bellezza che assume anche fondamentale valenza sociale riverberando sulla qualità della vita e dell’abitare? Che può dotare la città di aree verdi e di aggregazione di qualità e realmente e agevolmente fruibili e frequentate dalle famiglie perché vive, sicure e connesse alla città stessa?

Che può incidere sui comportamenti e stimolare e incentivare consapevolezza su possibili e alternativi modelli di consumo critico e responsabile? O su stili di vita più corretti e coerenti con le linee guida dell’OMS in tema di salute intesa come benessere globale della persona? Un’iniziativa che, non con decreto né con slogan, ferma il consumo di suolo e ne promuove invece il riuso? O che può ricondursi ad una della serie di scelte innovative e di interventi di mitigazione finalizzati alla salvaguardia ambientale? Un’iniziativa che si pone come un esercizio di governo deciso a ridare centralità ad Abbiategrasso riscoprendone il ruolo di polo attrattore di iniziative culturali ed economiche compatibili con il nostro territorio? O rivolta alla promozione dell’identità del nostro ambito territoriale e particolarmente attenta al settore agricolo e all’impresa rurale e agroalimentare a filiera corta e biologica? Un’iniziativa che, attraverso programmi di recupero urbano, mira alla riqualificazione delle periferie oltrechè a ripristinare e preservare l’attrattività ed il pregio del centro storico? O che mira a rendere la città e il suo comprensorio, già dotati di attrattiva intrinseca e di felice collocazione contemporaneamente in Città metropolitana di Milano e in Terre di parchi, ancor più attraenti in un’ottica di Città Slow? Che può contribuire a generare quell’auspicato circolo virtuoso che avrà ricadute sociali, economiche, turistiche, culturali e ambientali positive e durevoli? O che sia di supporto alle politiche attive del lavoro e all’imprenditoria giovanile e alle Startup o all’instaurarsi di collaborazioni e dialogo con le Università, così da favorire un proficuo fermento di idee, di condivisione di conoscenze ed esperienze, di contaminazione reciproca, tra innovazione e tradizione? Un’iniziativa individuata come misura idonea ad incentivare coloro che già svolgono attività commerciali in città e quindi a rilanciarne l’insediamento e a salvaguardare la funzione anche di presidio, di aggregazione e di argine al degrado che i negozi di vicinato svolgono? Un’iniziativa che, nelle sue fasi decisionali già intraprese, ha instaurato un rapporto costruttivo e partecipato anche con i comuni limitrofi in un’ottica di ecosistema? […] Potrei proseguire ancora, ma appare evidente che sarebbe vano il tentativo di ricondurre ad una qualche coerenza il rappresentato e l’agito. 3 Fornisco quindi spunti di riflessione invitando alla visione critica di alcuni esempi virtuosi di riconoscimento/gestione/valorizzazione/trasformazione/innovazione di un potenziale insito nel patrimonio tangibile e intangibile, culturale e naturale, del Paese Italia, ma che esiste e resiste anche nel nostro territorio e contesto, seppur periferico. https://www.raiplay.it/programmi/generazionebellezza Ispiratore su temi più ampi e strategie di lungo periodo per la comunità, l’integrazione e la “bellezza”: https://www.raiplay.it/video/2018/09/Presadiretta-Mechelen-un-nuovo-modello-di-sicurezza–17092018- 577a0d28-02a6-4e9f-b29c-d94c32610a03.html

Infine chiedo che, in accoglimento alle osservazioni sopraesposte, l’Amministrazione comunale revochi la delibera di adozione del piano attuativo BCS e ripensi ad un piano coerente e strategico di gestione per l’intera area ATS2, realmente improntato al bene presente e futuro della collettività e della terra che abita.

Abbiategrasso, 04/02/2020 Fabiana Tosolini

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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