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Cronaca | 22 novembre 2018, 10:25

Evasione fiscale: confiscati 23 immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro

L’attività di sevizio, coordinata dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Milano, dr.ssa Alessandra Dolci, è scaturita dai successivi sviluppi investigativi dell’operazione “GERICO 2”, la quale aveva consentito di individuare un sodalizio criminale dedito alla commissione di consistenti frodi fiscali perpetrate nel Nord Italia e in territorio estero

Evasione fiscale: confiscati 23 immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pavia hanno sottoposto a confisca definitiva 23 unità immobiliari e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa due milioni di euro, ubicate nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova e Parma.

L’attività di sevizio, coordinata dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Milano, dr.ssa Alessandra Dolci, è scaturita dai successivi sviluppi investigativi dell’operazione “GERICO 2”, la quale aveva consentito di individuare un sodalizio criminale dedito alla commissione di consistenti frodi fiscali perpetrate nel Nord Italia e in territorio estero (in particolare in Slovenia e Croazia).

In particolare, le indagini esperite, unitamente all’esecuzione di numerose verifiche fiscali, nonché l’esame di centinaia di segnalazioni per operazioni sospette, hanno permesso di individuare una fitta rete di società cosiddette “cartiere” (cioè create al solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti) che avevano emesso documenti fiscali falsi per importi complessivamente superiori a 100 milioni di euro, consentendo contestualmente alle società “clienti” dell’organizzazione, operanti nel settore dell’edilizia, di ottenere illeciti benefici d’imposta attraverso il loro utilizzo.

Una delle figure apicali del citato sodalizio criminale, un bresciano di 50 anni, di fatto nullatenente, con l’ausilio di vari complici e di un commercialista milanese di 79 anni, a cui era demandato il compito di creare e gestire le società “cartiere”, aveva accumulato illegalmente rilevantissimi proventi poi reimpiegati in acquisto di immobili intestati a diverse aziende, amministrate da meri prestanome, che gli hanno consentito di occultare all’Erario, per circa un decennio, un ingente patrimonio.

Tale patrimonio, che è stato ora sottoposto a confisca definita dai Finanzieri unitamente alle disponibilità finanziarie derivanti dalla locazione degli stessi immobili, sarà gestito dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

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