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Attualità | 24 settembre 2019, 12:27

La colpa è sempre degli altri, cara Greta

Di Laura Giulia D'Orso

La colpa è sempre degli altri, cara Greta

Domenica mattina inoltrata, un qualsiasi centro abitato (uno vale l’altro, ve lo assicuro), mi sono incamminata a piedi per arrivare al centro cittadino dove i negozi restano aperti. Giornata ancora tiepida e … sulla spinta del “politically green”, adesso va di moda esprimersi British, gambe in spalla ho intrapreso i circa quattro chilometri che separano casa mia dal centro dell’urbe.

Sono passata in zone assolutamente non isolate, dove molti altri miei concittadini percorrevano lo stesso mio percorso chiacchierando, quarantenni, cinquantenni, coppie con passeggini, la mia generazione che, godendo fortunatamente ancora di buona salute, cammina senza problemi.

Voglio inoltre sottolineare e premettere che non ho nulla da eccepire sul servizio di pulizia urbana della mia città che trovo rapido, efficiente e proattivo sul territorio, dove la raccolta differenziata tocca i picchi più alti di tutta Italia.

Sabato notte, sabato di sballo, sabato solamente di incontri di gruppo su marciapiedi e parcheggi di comprensori scolastici, la sera che ha preceduto la passeggiata. Per terra, in strada, nelle aiuole, tra i prati curati dove neanche ai cani è permesso entrare ho trovato di tutto … abbiamo trovato di tutto perché non sono stata la sola ad essere meravigliata di così tanta indisciplina. Lattine di birra in vetro rotte lasciate sul ciglio strada, lattine di Red Bull a gruppo di tre o quattro buttate nei prati, bicchieri di plastica in ogni dove, bottiglie di alcolici fra i cespugli, fazzoletti e tovagliolini da bar infilati in lattine Monster (ovviamente i venditori di tali prodotti non sono assolutamente responsabili della fine impropria fatta fare all’involucro della bevanda). Mozziconi di sigarette spente per terra e lasciate là, a ricordare che …. il fumo uccide e l’alcool pure! Eppure i giovani sono green! Ce lo continuano a ripetere.

Vogliamo dirlo allora chiaramente.

Forse la signorina Greta potrà accusare la generazione dei suoi genitori di non aver gestito a suo dire in modo esemplare il pianeta ma “ai nostri tempi” noi usavamo cestini, pattumiere e le sigarette venivano  infilate spente nel pacchetto per svuotarlo poi a casa.

In Europa non si contano più le manifestazioni di giovani e giovanissimi in favore del clima. Le parole dell’attivista svedese Greta Thunberg incantano generazioni di teenagers e perfino i governi degli Stati meno inquinanti al mondo, vengono folgorati dalla battaglia recitando incomprensibili mea culpa. Prendiamo la Germania, il caso più emblematico. Angela Merkel, insoddisfatta della già più che ecologicamente accettabile economia tedesca, ha stanziato un maxi pacchetto di politiche per la lotta al cambiamento climatico dal valore di 100 miliardi. Fondi che saranno spesi da qui al 2030 e che peseranno in buona parte sulle tasche dei contribuenti. Insomma, una marea di soldi per una causa nobile ma non così apocalittica, a giudicare dalle ultime stime preliminari Eurostat sulle emissioni di Co2 derivanti da combustibili fossili.

In generale, nell’Unione Europea, nel corso del 2018, le emissioni responsabili del surriscaldamento globale sono scese del 2,5% rispetto all’anno precedente; la riduzione maggiore si è avuta in Portogallo con un bel -9% ma anche la Germania non ha certo scherzato, facendo registrare un secco -5,4%.

Ma allora di cosa stiamo parlando!!!

I ragazzi vogliono cambiare il mondo eppure non riescono a cambiare neanche se stessi, pieni di spocchia e di vizi vari. Cominciate voi, dal vostro piccolo mondo, a tenere pulito il vostro “orticello”, piantatela di sporcare ed imbrattare muri, usate i cestini che sono già predisposti per la differenziata e poi, … solo allora, dopo aver studiato (e tanto) e non “bigiato” tutti i venerdì” in corteo invece di gridare slogan e frasi fatti, date soluzioni serie concrete e valide.

Segnalo loro di leggere uno studio del Nobel italiano Rubbia (non proprio l’ultimo degli impreparati): negli ultimi 15 anni la temperatura è diminuita dello 0, Bisogna studiare, ragazzi e soprattutto non fatevi strumentalizzare da chi fra uno o due anni vorrà i vostri voti politici!

E per chi amasse il teatro cercatevi il monologo di un bravo Valerio Mastrandrea che recita “Colpa di un altro” di Mattia Torre!

Articolo tratto da www.ticinonotizie.it

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