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Eventi | 22 ottobre 2019, 11:16

Vigevano, Rassegna Letteraria: consegnato il Premio Nazionale alla Carriera ad Alessandro Baricco

Nella cornice di un tutto esaurito Teatro Cagnoni il sindaco vigevanese Andrea Sala ha premiato Alessandro Baricco

Vigevano, Rassegna Letteraria: consegnato il Premio Nazionale alla Carriera ad Alessandro Baricco

Lo scrittore classe '58 ha ricevuto a Vigevano durante la 18° Rassegna Letteraria intitolata "Tempo di Talenti" il prestigioso. La serata di domenica si è svolta sul palco del Teatro Civico Cagnoni ed è stata presentata e condotta da Alessandra Tedesco, davanti a tanti cittadini appassionati e alle autorità.

Proprio la Tedesco ha ripercorso con Baricco alcune tappe della sua carriera, ricordando il personaggio a tutto tondo che il torinese rappresenta. In primis scrittore, ma anche regista, conduttore, critico, sceneggiatore, pubblicitario, e soprattutto fondatore della prima scuola di storytelling in Italia, la Holden. "Tutti devono avere la possibilità di scrivere e vedere pubblicati i propri sforzi. Poi solo quelli bravi e capaci, quelli che hanno talento, avranno successo e venderanno".

Oltre a ricordare gli esordi datati primi anni '90 come "Castelli di rabbia", passando per grandi successi internazionali come "Seta", portato anche sullo schermo da François Girard, "City", definito dallo stesso autore il "suo capolavoro" e "Senza sangue", ha parlato del suo ultimo lavoro “The Game”, libro più venduto in Italia nel 2018 nella categoria saggistica. Tra gli spunti dati dalla Tedesco allo scrittore anche il ricordo dei lavori tra teatro e televisione.

L'assegnazione del Premio Nazionale alla Carriera consegnato dal sindaco Andrea Sala ha portato Baricco ha dire la sua circa internet e le nuove tecnologie, protagoniste in "The Game": "le nuove conoscenze e i nuovi mezzi artificiali e tecnologici non vanno affatto demonizzati, ma servono anzi per comunicare, per conoscere e per avvicinarsi a più cose di prima. E siamo solo all'inizio perché il vero cambiamento, la vera rivoluzione la vivremo tra 50 anni".

Baricco si augura che l'impiego dei mezzi tecnologici e dell'intelligenza artificiale sia prima di tutto finalizzata al campo medico, così da ridurre l'errore umano e migliorare le condizioni di vita.

Andrea Pugno

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