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Eventi | 29 settembre 2020, 14:36

Vigevano abbraccia il suo protettore

Vigevano abbraccia il suo protettore

Sarà un patrono ‘Itinerante’, quello che Vigevano si appresta a festeggiare, un Beato Matteo che, a 650 anni dalla sua nascita e 600 dalla morte, percorrerà le strade della sua città, come ulteriore segno di vicinanza ai concittadini che tanto lo amano.

 Questa la principale novità della festa patronale che, se da un lato è costretta a rinunciare al tradizionale Palio delle contrade per ragioni di prevenzione al contagio Covid, dall’altra intende rimarcare la sua anima religiosa, attraverso i tanti momenti di preghiera ma soprattutto con una solenne processione, che “vuole essere insieme un grazie, per la protezione in tempo di pandemia, e un segno di speranza e fiducia per il futuro”.

Così don Emilio Pastormerlo, parroco della chiesa di San Pietro Martire dalla quale, mercoledi 7 ottobre, partirà la processione con l’urna del protettore, prevedendo alle 20,45 il ritrovo dei rappresentanti di parrocchie e associazioni in chiesa e, alle 21,45, la discesa, con l’accompagnamento dei fedeli, fino al Duomo, dove il Vescovo, mons. Maurizio Gervasoni, impartirà la benedizione.

Un evento quasi eccezionale, dato che l’uscita delle spoglie mortali del Beato Matteo dalla cripta in cui solitamente sono custodite sono state pochissime e solo in occasioni straordinarie. La prima nel 1646, quando il corpo fu trasportato dall’antico sepolcro al vecchio scurolo, poi nel 1740, in occasione dell’inaugurazione dell’attuale cripta, e ancora nel 1882 e nel 1951, fino all’ultima traslazione del 2013, nell’anno della fede proclamato dal Papa.

Passando alle celebrazioni, la settimana di predicazione in preparazione della festa patronale si aprirà lunedi 5 ottobre, con la santa messa alle 21 in suffragio delle vittime del Covid, quindi mercoledi 7, giorno della processione, saranno officiate messe alle 8, alle 9 e alle 18 prima dell’appuntamento serale, mentre venerdi 9 alle 21 la celebrazione liturgica sarà un omaggio delle contrade al Beato Matteo. La messa pontificale presieduta dal Vescovo è fissata invece per il giorno della festa, domenica ore 11, con intervento delle 12 contrade storiche, del sindaco e delle principali rappresentanze del territorio.

Naturalmente saranno mantenute, quando non rinforzate, tutte le misure di sicurezza in materia di prevenzione anti-Covid, a cominciare dalla permanenza dell’urna del patrono in un altare della Chiesa, con accesso dalla navata di sinistra e percorsi canalizzati di ingresso e uscita, per evitare assembramenti. Permane il distanziamento dei fedeli durante le celebrazioni, che consentirà di avere a disposizione massimo 150 posti a sedere in chiesa, e naturalmente l’obbligo di mascherine.

Non posso che essere felice di iniziare il mio mandato con questa festa- ha commentato il sindaco Andrea Ceffa- e confido nella protezione del Beato Matteo, che ci serve e ci servirà sempre”.

Nel segno di quel contratto morale che da secoli lega il frate domenicano alla comunità di Vigevano, che non smette di rinnovargli devozione come segno di riconoscenza per la sua protezione. E che avrà, conferma il cittadino, anche la sua tradizionale fiera espositiva, lunedi 12 ottobre, nel piazzale del Mercato e vie attigue.

Monica Toso

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