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Attualità | 18 ottobre 2020, 17:12

"Dpcm, orari ridotti per i locali, aperti parrucchieri e impianti sportivi"

Dopo l'incontro col governo di stamattina, ecco le proposte delle Regioni per il nuovo Dpcm. Potenziamento del Tpl. Stretta su controlli e sanzioni

"Dpcm, orari ridotti per i locali, aperti parrucchieri e impianti sportivi"

La procedura ormai la conosciamo: quando il governo si appresta a varare un nuovo decreto anti-Covid, nei giorni precedenti si susseguono gli incontri fra i ministri e i presidenti delle Regioni e delle Province autonome riuniti nella cosiddetta Conferenza delle Regioni. Poi quest'ultima, per bocca del presidente Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia Romagna, rende note le sue proposte al governo e quest'ultimo - di solito - le recepisce nei nuovi decreti. Quindi, dopo giorni di fughe di notizie e indiscrezioni più o meno attendibili o allarmanti, ecco i provvedimenti urgenti su cui le Regioni si sono trovate d'accordo questa mattina dopo l'ennesimo incontro con i ministri Boccia, De Micheli, Speranza, Azzolina e Manfredi. Provvedimenti che, in gran parte, dotrebbero essere inseriti nel Dpcm che il premier Giuseppe Conte firmerà nelle prossime ore. A renderli noti è stato proprio Bonaccini, sottolineando che "il governo ha considerato e apprezzato" le proposte della Conferenza delle Regioni"Dobbiamo agire con urgenza per contrastare l'avanzata del virus - ha spiegato in una nota - Per questo siamo pronti ad intervenire su tutti i fronti più critici, con la priorità di salvaguardare al massimo scuola e lavoro".

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

"Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, a fronte di un lavoro molto positivo fatto negli ultimi due mesi, col potenziamento delle linee e delle corse, si tratta di riorganizzare laddove possibile i tempi dei servizi e delle città per alleggerire i numeri in alcuni orari di punta - si legge nella nota firmata dal presidente della Conferenza delle Regioni  - Per questo abbiamo proposto al governo di estendere ovunque possibile il ricorso allo smart working, fino al 70%, a partire dalla pubblica amministrazione per i lavoratori non impegnati nella gestione delle emergenze". 

SCUOLA

"Riteniamo possibile e necessario, proprio per salvaguardare la scuola in presenza (soprattutto per le scuole d'infanzia, elementari e medie), incidere maggiormente sugli scaglioni di ingresso e uscita dalle scuole - prosegue Bonaccini - Su questo punto specifico, come sulla possibilità di rafforzare negli istituti superiori (soprattutto per le ultime tre classi) la didattica integrata già sperimentata in questo mese, abbiamo chiesto al Governo un'indicazione puntuale nel dpcm. Questo perché non rientra nelle prerogative né dei sindaci né delle regioni organizzare i tempi e le modalità organizzative delle autonomie scolastiche".

BAR E RISTORANTI

"Per quanto riguarda bar e ristorazione - ha detto Bonaccini - andrebbe confermata l’attuale previsione per la chiusura delle attività alle ore 24, specificando che la successiva apertura non può avvenire prima delle ore 5. Riteniamo si possa invece valutare una misura che consenta dopo 18 il solo consumo al tavolo per contenere le situazioni di assembramento legate alle movida". 

CONTROLLI

"Va realizzata un’azione contestuale di contenimento degli assembramenti nei luoghi pubblici rafforzando fortemente i controlli, che non possono però essere affidati alla sola polizia locale - precisa il presidente della Conferenza delle Regioni - Sotto questo profilo può esser valutata anche una misura di sospensione per sagre, feste e fiere di paese".

PALESTRE, PISCINE, CENTRI ESTETICI E PARRUCCHIERI

"Non erano nelle proposte delle Regioni e non ci sono state prospettate dal governo misure di limitazione per parrucchieri e centri estetici, così come neppure per palestre e piscine" afferma Bonaccini.

SOSTEGNO A LAVORATORI, CONTRIBUTI DI RISTORO

"Sul fronte del lavoro riteniamo necessario prevedere immediatamente istituti di protezione e di ristoro economico - dichiara Bonaccini - Anzitutto l'accesso al trattamento per malattia o la possibilità di fruizione di ammortizzatori per i lavoratori posti in isolamento o quarantena, anche in attesa del tampone; congedi parentali per i genitori con figli piccoli in isolamento o quarantena; potenziamento dei sistemi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro".

"Abbiamo ribadito al Governo l’esigenza di un impegno per fare in modo che tutte le attività economiche e produttive interessate da eventuali limitazioni, possano fruire di un ristoro economico -  scrive Bonaccini - Su questo abbiamo avuto garanzia di avere tempestivamente un confronto specifico con i ministeri dell'economia e dello sviluppo economico”.

TAMPONI E TEST IN FARMACIA

"Altri aspetti sanitari riguardano l’opportunità di concedere ai farmacisti la possibilità di poter effettuare tamponi e screening e test salivari - conclude Bonaccini - e prevedere una maggiore flessibilità per il reclutamento del personale da impiegare nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali".

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