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Cronaca | 24 ottobre 2020, 12:29

Lomellina e Oltrepò: prosegue la campagna di prevenzione dei carabinieri contro i furti e le truffe agli anziani

Gli incontri sono promossi dalla compagnia carabinieri di Voghera all'interno delle funzioni religiose del fine settimana

Lomellina e Oltrepò: prosegue la campagna di prevenzione dei carabinieri contro i furti e le truffe agli anziani

Dagli inizi di settembre scorso, nell’ambito di tutto il territorio della Compagnia Carabinieri di Voghera - che si estende per 775 kmq, dalla Lomellina (Semiana e Torre Beretti e Castellaro) alle colline dell’Oltrepo (Brallo di Pregola e Canevino) - tutti i Comandanti delle dipendenti 10 Stazioni Carabinieri (Mede Lomellina, Sannazzaro dé Burgondi, Pieve del Cairo, Casei Gerola, Voghera, Casteggio, Rivanazzano Terme, Godiasco Salice Terme, Varzi e Zavattarello) hanno continuato a svolgere attività informativa nelle chiese, alla fine delle messe del sabato sera e della domenica sull’annoso problema delle cosiddette truffe in danno di persone anziane e furti con destrezza con la tecnica del cosiddetto abbraccio. In particolar modo, sono state illustrate ai fedeli semplici ma efficaci precauzioni - che quotidianamente possono essere adottate dagli anziani e dai loro familiari, per difendersi da queste azioni criminose - nonché le metodologie usate dai malviventi - che recentemente hanno riguardato l’espediente di spacciarsi per sanitari, telefonando alle vittime e comunicando (falsamente) che un loro congiunto era ricoverato in ospedale per “Covid-19” e pertanto abbisognevole di costosissimi famarci speciali, non fruibili attraverso il servizio sanitario -.

È stato spiegato che a volte basta una reazione o anche la sola manifestazione dell’intenzione di controllare ovvero chiamare un parente o direttamente i Carabinieri, per far desistere i malviventi. A riprova di ciò, possiamo annoverare un importante numero di tentativi che per tali reazioni non si sono concretizzati. Per questo i Carabinieri continuano a divulgare queste semplici nozioni di prevenzione che tanto possono fare e addirittura che, insieme ad un’eventuale sperata descrizione dei malviventi o comunicazione di targhe di autovetture utilizzate, potrebbero essere fondamentali anche per la cattura degli stessi.

Nell’occasione è stato pure distribuito del materiale divulgativo, che riepiloga i consigli spiegati dai Comandanti.

In ogni caso e come regola principe, è stato ancora ricordato che non bisogna permettere ad estranei di entrare in casa, soprattutto nel caso di soggetti che si qualifichino come tutori dell’ordine ma che non sono in uniforme. In tale ultimo caso, basta contattare immediatamente il numero unico di emergenza (112) che saprà dare le giuste rassicurazioni. Saranno poi gli operatori dell’Arma che procederanno alle eventuali verifiche del caso ed invieranno, qualora necessario, direttamente del personale presso l’abitazione dell’anziano.

L’attività informativa a cura dei Comandanti di Stazione avverrà anche in questo fine settimana.

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