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Economia | 22 aprile 2021, 07:00

Otoplastica: tecniche, costi e decorso post-operatorio

Grazie ai progressi compiuti, oggi la chirurgia estetica dell’orecchio è un intervento rapido e indolore: prevede un ampio margine di rimodellamento, dà origine a cicatrici non visibili e assicura un post-operatorio molto semplificato.

Otoplastica: tecniche, costi e decorso post-operatorio

Colpevoli di innescare disagi psicologici suscitando a volte ilarità e commenti spiacevoli, le imperfezioni delle orecchie rientrano nei difetti puramente estetici in quanto non alterano le capacità uditive: ciò nonostante possono condizionare fortemente la vita sociale di chi ne è afflitto dando origine a profonde insicurezze. Se alcuni parametri della bellezza possono dirsi mutanti e continuamente riscrivibili a seconda delle epoche storiche, le orecchie a sventola (o più propriamente orecchie ad ansa) restano fuori dai canoni estetici comuni in ogni tempo e sono purtroppo molto difficili da camuffare.

La buona notizia è che le orecchie a sventola così come le imperfezioni strutturali del padiglione auricolare sono facilmente correggibili chirurgicamente con un intervento di otoplastica, vale a dire un intervento di chirurgia estetica in grado di agire sulla forma, sulle dimensioni e sull’attaccatura dell’orecchio modificando sia difetti congeniti sia post- traumatici. Praticabile su adulti e bambini e consigliato già dai 5-6 anni di età, se ben eseguito permette di raggiungere risultati soddisfacenti e permanenti esenti da modifiche rilevanti nel tempo.

Otoplastica e tecniche operatorie

Affinata col tempo fino a prevedere rimodellamenti molto precisi e l’impiego di anestesie locali con sedazione in luogo di quelle generali, la chirurgia estteica delle orecchie è attualmente praticato in due diversi modi:

 

  • Tecnica aperta - La tecnica più comunemente impiegata per l'otoplastica prevede un’incisione nella regione posteriore dell’orecchio eseguita in prossimità del solco auricolare in modo da rendere la cicatrice completamente invisibile. Un’incisione oggi approntabile con l’ausilio del laser, attraverso la quale è possibile scoprire lo scheletro cartilagineo del padiglione auricolare e poter così modificare in modo naturale forma e posizione dell’orecchio. L’intervento così concepito è indolore e dura circa un paio d’ore.
  • EarFold - Procedura mini invasiva messa a punto utilizzando un nuovo dispositivo realizzato dall’azienda Allergan, la tecnica dell’EarFold consente di modellare il contorno del padiglione auricolare (c.d. antelice) attraverso l’impiego di una piccola protesi sottile come un capello in grado di dare nuova forma all’orecchio. Eseguibile in 15-20 minuti, permette di vedere i risultati dell’intervento di otoplastica fin da subito e di utilizzare la fascia per i capelli post-operatoria solo durante la notte.

Il decorso post-operatorio nell’otoplastica

Pur non trattandosi di un intervento complicato e rischioso, l’otoplastica richiede una particolare attenzione nella fase successiva all’operazione al fine di evitare comportamenti che potrebbero allungare i tempi di guarigione e comprometterne il risultato. Ecco quali sono le regole fondamentali da rispettare considerando 4 fasi di guarigione:

 

  • Nelle ore successive - L'intervento di otoplastica termina con una medicazione "a turbante" che deve essere mantenuta per circa 48 ore, durante le quali il paziente dovrà rimanere a riposo in posizione supina e con la testa sollevata da un paio di cuscini durante il sonno. In questa fase si possono verificare gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.
  • Per circa una settimana - Una volta rimosso il turbante sarà applicata per almeno 5 giorni (giorno e notte) una fascia contenitiva (tipo quella per i capelli) in modo da coprire completamente le orecchie e proteggerle mentre la posizione corretta si va consolidando. In questa fase è già possibile riprendere una vita normale e la propria attività lavorativa, seppur evitando attività faticose, saune e bagni turchi, uso di occhiali ed esposizione al sole.
  • Nel mese successivo - Dall’ottavo giorno dall’otoplastica non sarà più necessaria una contenzione nelle ore diurne, ma è buona prassi mantenere l’applicazione della fascia per i capelli durante la notte ancora per 3 settimane, cercando di continuare a dormire in posizione supina per non fare pressione sulle orecchie.
  • Per almeno 2 mesi - Ancora leggermente intorpidite, le orecchie operate potrebbero in questa fase essere ancora inavvertitamente danneggiate o ustionate: attenzione al sole e all’uso dell’asciugacapelli!

I costi dell’otoplastica

Il prezzo di un intervento di otoplastica oscilla fra i 2.500 e i 4.500 euro se viene eseguito in day hospital e fra i 4.500 e i 6.500 se prevede un regime di ricovero di una notte. Ciò tenendo presente che in alcuni casi molto gravi di orecchie ad ansa l’intervento chirurgico può essere mutuabile.

Richy Garino

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