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Sport | 02 luglio 2021, 12:51

Euro 2020, parola a Carmignani: «Mancini, lavoro meraviglioso: col Belgio sfida alla pari. L'inno di Mameli è sempre stato pelle d'oca... Ora, però, anche lacrime»

Portiere di un calcio romantico, assistente prediletto di Sacchi, profondo conoscitore del gioco. "Gedeone" a tutto campo sull'Europeo: «La formula itinerante mi piace: il calcio aiuta a integrare culture e tradizioni. Svizzera e Ucraina mi hanno stupito, ma le sorprese sono normali in un torneo. Forza Azzurri: siete il simbolo della nostra rinascita»

Euro 2020, parola a Carmignani: «Mancini, lavoro meraviglioso: col Belgio sfida alla pari. L'inno di Mameli è sempre stato pelle d'oca... Ora, però, anche lacrime»

Siamo al momento clou di questo avvincente Europeo, dove non sono mancate le sorprese. Alle 18.00 iniziano i quarti di finale, con la sfida tra Svizzera e Spagna; a seguire toccherà all'Italia, che alle 21.00, all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, sfiderà il Belgio per conquistare la semifinale. 

Il punto su questo Euro 2020 itinerante lo facciamo con Pietro "Gedeone" Carmignani, storico portiere di campionati romantici, di calciatori legati alla maglia e ai tifosi, assistente fidato di Arrigo Sacchi in Nazionale, allenatore amato da grandi e soprattutto piccini, esperto calcistico concreto e razionale.

Carmignani, cosa ne pensa di questo Europeo giocato in diverse città europee?
Una bella idea. Finalmente, dopo tanto tanto tempo di calcio senza pubblico, e con le giuste precauzioni, si è tornati ad una "normalità", anche se dobbiamo stare sempre attenti, seguire le precauzioni e non abbassare la guardia. È un'iniziativa nuova, siamo cittadini europei e il calcio aiuta anche a integrare culture e tradizioni. 

In campo ci sono già state tante sorprese... 
Vero. E fa parte del calcio. Questo è un torneo e non un campionato: si ha a disposizione un mese per raggiungere l'obiettivo e per vincere; oltre alla tecnica e alla fisicità, ci vuole anche il gruppo. Basta un giocatore stanco o sottotono e si rischia l'eliminazione.

Ci sono squadre che l'hanno stupita?
Svizzera e Ucraina hanno fatto prove pregevoli, i primi addirittura eliminando la Francia. Sono exploit che ci stanno in un torneo.

La Germania è alla fine di un ciclo?
Mica tanto... Bisogna considerare che i tedeschi sono stati eliminati dall'Inghilterra, che non è da meno. Così pure il Portogallo che ha perso contro il Belgio che si sta rilevando una compagine fortissima, un gruppo tenace che ha anche a disposizione un fuoriclasse come Lukaku.

Parliamo della nostra Nazionale?
Mancini ha fatto un lavoro meraviglioso, ha dato morale, unità. È stato capace di coinvolgere i tifosi e di farci abbracciare tutti intorno al Tricolore. Gli azzurri sono la ripartenza dell’Italia dopo il periodo tremendo del Covid. Personalmente dico una cosa...

Prego.
Per tanto tempo ho sentito l’inno di Mameli e mi è sempre venuta la pelle d’oca, ora mi vengono le lacrime agli occhi pensando a quanti italiani sono morti per il Covid. Si gioca anche per loro e per i nostri eroi medici e infermieri, per tutto il personale paramedico e per i tanti volontari che non si sono risparmiati per aiutare i più deboli, persone sole e bisognose.

Previsioni su Italia-Belgio?
Non ho il pendolino per prevedere il futuro ed è difficile di fronte a partite "secche" come questa. La nostra Nazionale ha un buon impianto tecnico e tattico. Mancini saprà gestire al meglio lo stato psicologico dei suoi ragazzi: si gioca alla pari. Tutti  noi dobbiamo essere vicini a questa squadra in questo momento, perché rappresenta l’uscita dal "tunnel" economico e sanitario. Il resto poi continua a spettare a noi, ai nostri comportamenti: dobbiamo seguire l'esempio degli Azzurri, servono senso di responsabilità e voglia di vincere. 

Carmignani, dall'alto della sua esperienza che consiglio darebbe a Mancini?
Premesso che Mancini non ha bisogno dei miei consigli, perché vive la situazione del gruppo e nessuno meglio di lui sa come dare la carica e stemperare la tensione, posso dire che dal punto di vista tattico non farei la gabbia su Lukaku. Questo però è un consiglio elementare, che il Mancio avrà già valutato. Noi possiamo fare discorsi "accademici", ma il ct come tutti gli allenatori deve cogliere l'attimo: solo chi è lì sa il da farsi. Comunque vada forza Azzurri, Forza Italia. Siamo un grande popolo e ci riprenderemo dalle mille difficoltà vissute. 

Claudio Ferretti - VareseNoi

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