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Eventi | 24 novembre 2021, 19:51

Tra il Monferrato e la Lomellina per diventare musicisti

Alla scoperta dell'Associazione Culturale del Maestro medese Luca Solerio

Tra il Monferrato e la Lomellina per diventare musicisti

Una vera oasi di pace e bellezza è la scuola di pianoforte che si trova a Casale Monferrato nella vecchia sacrestia della chiesa di Sant'Anna, proprietà della famiglia Rivalta Spinoglio, un nido caldo e accogliente che mette a proprio agio gli allievi, sapientemente guidati dal Maestro Luca Solerio. 

Le stampe che decorano le pareti sono state realizzate dalla nota grafica casalese Laura Rossi, consorte del giornalista de "Il Monferrato" Luigi Angelino. Un antico leggìo da coro con portacandele arricchisce l'ambiente. È in allestimento la biblioteca composta da partiture di varie epoche provenienti dal fondo musicale del Maestro Don Sergio Marcianò. 

Circondata da un panorama mozzafiato dove spazia la visuale sulla pianura sottostante e sui monti dell'arco alpino, questa scuola è nata nel 1995 ed è stata istituita per fare da ponte tra la lezione pubblica e quella privata. 

Questo centro didattico ha un distaccamento in Lomellina, a Frascarolo, dove è stato organizzato presso i locali dell'oratorio, con la collaborazione di un gruppo di genitori e della parrocchia che ha messo a disposizione i locali.

È attiva da tre anni e conta 5 iscritti di cui tre hanno già sostenuto gli esami di certificazione al conservatorio, 5 è il numero massimo di allievi che possono accedere in un pomeriggio. 

Questo spazio è ancora provvisorio a causa della pandemia e avrà un'altra ubicazione appena possibile. 

Per l'apprendimento di altri strumenti come le percussioni, il violino e altri la scuola offre unicamente un percorso di base, perché nel proseguire degli studi si rendono necessarie lezioni di gruppo con un'orchestra o con formazioni da camera. 

Le lezioni che si svolgono sono individuali con un programma rigido, ma non troppo. Nell'ultimo anno accademico ben 11 allievi hanno dato gli esami in Conservatorio, nonostante il proliferare del Covid-19.

Per familiarizzare i concertisti in erba al contatto con il pubblico si eseguono due saggi annuali, il primo a fine Gennaio e il secondo a fine Giugno. A differenza delle altre scuole di musica, questa è aperta 11 mesi l'anno, in modo da fornire la massima continuità didattica agli studenti. 

È in programma la futura realizzazione di "Musitre" programma di studio dedicato agli allievi di terza età. 

Francesca Ventura

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