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Cronaca | 22 gennaio 2022, 20:36

Magenta: incendio deposito Asm, danni e cause in fase di accertamento

Magenta: incendio deposito Asm, danni e cause in fase di accertamento

Non sono danni di poco conto quelli causati dall’incendio al deposito di Asm. Come avevamo scritto ieri mattina verso le 8:30 quando una lunga colonna di fumo è salita dall’area di via Crivelli a Magenta. Sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco, dai distaccamenti volontari di Magenta e Inveruno e anche dal comando di permanenti di Legnano. Insieme alla Polizia locale di Magenta, il cui comando confina proprio con l’Asm, l’azienda speciale multiservizi partecipata da numerosi comuni del magentino che si occupa di igiene ambientale, energia, parcheggi, verde e altro ancora. I vigili del fuoco hanno lavorato duramente, con l’uso degli autoprotettori, per avere ragione delle fiamme.

È stata inviata sul posto anche l’autoscala per consentire le verifiche nelle parti alte della struttura. Una volta ultimati i lavori di spegnimento sono partiti gli accertamenti per capire l’entità e la portata dei danni. La parte del deposito che ha subito le conseguenze peggiori è quella del lato verso il comando della Polizia locale. Sarebbero bruciati i bidoncini della raccolta dell’umido e numerosi sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. È stato proprio il materiale plastico a incendiarsi completamente e a sprigionare la colonna di fumo nero. Al momento il deposito è, ovviamente, inutilizzabile anche se il rogo non lo ha avvolto completamente. Nei prossimi giorni verranno eseguite le verifiche strutturali che, se non segnaleranno ulteriori problemi alle pareti, permetteranno di contenere i danni. Altrimenti l’esborso economico sarà sicuramente elevato. Asm è, comunque, assicurata per i danni da incendio, quindi non andrà ad incidere ulteriormente sul bilancio. Quanto alle cause che hanno scatenato il rogo sono ancora tutte in fase di chiarimento. Al momento non si può escludere nulla. Nessun operaio era presente nel deposito quando si è innescato il rogo. Nessuno, per fortuna, ha riportato ferite o è rimasto intossicato.

Ben difficilmente si ritiene che qualcuno, estraneo all’azienda, possa essere entrato nel deposito, provenendo dall’esterno, con l’intento di appiccare il fuoco. Non si esclude il corto circuito così come non si tralascia l’ipotesi della trascuratezza che possa avere contribuito all’evento. Tutte situazioni che verranno attentamente valutate nei prossimi giorni. Ieri mattina i tecnici dei vigili del fuoco hanno eseguito un’ispezione accurata nella zona dell’incendio e, prossimamente, invieranno la loro relazione dettagliata dalla quale potrebbero emergere utili indicazioni sulle possibili cause di innesco e sul punto dal quale è partito tutto. Così come i Carabinieri che sono entrati nel deposito per un sopralluogo raccogliendo tutte le prove disponibili.

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