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Cronaca | 31 gennaio 2022, 10:26

FOTO e VIDEO. Ancora fiamme nei boschi tra Varesotto e Ticino: evacuate altre 32 persone a Indemini. Allerta rossa per gli incendi in provincia

Continua l'incendio sul versante ticinese del rogo divampato ieri mattina: nella notte le autorità svizzere hanno allontanato alcuni residenti a causa del denso fumo sulla zona. Chiuso il valico di Indemini, mentre un presidio di vigili del fuoco sorveglia il versante italiano

Il fronte dell'incendio ripreso dai droni con termocamera dei vigili del fuoco varesini

Il fronte dell'incendio ripreso dai droni con termocamera dei vigili del fuoco varesini

E' stata una notte impegnativa sul fronte dei lavori di spegnimento e contenimento dell'incendio boschivo sviluppatosi sui monti di Gambarogno, in località alpe di Neggia, nelle prime ore di ieri mattina, in Canton Ticino non lontano dal confine con il Varesotto.

Il bosco continua a bruciare sul versante ticinese e durante la notte, a causa del denso fumo, le autorità svizzere - dopo aver consultato anche le autorità comunali e su autorizzazione del sindaco - hanno disposto l'evacuazione a titolo precauzionale di 32 persone a Indemini.

Precedentemente erano già state evacuate, sempre in ottica preventiva, 13 persone nelle frazioni di Ri, Pezze e Boè. Per chi non ha potuto trovare una sistemazione da parenti o conoscenti, è stato aperto il centro della Protezione civile di Quartino.

Le operazioni di spegnimento impegnano il Corpo Pompieri del Gambarogno e i Pompieri della Città di Bellinzona. Il dispositivo ha visto anche l'impiego di tre elicotteri e di un Superpuma dell'esercito.

Le fiamme, favorite soprattutto dal forte vento e dal perdurare del tempo secco, si estendono attualmente su una superficie di circa sei ettari di bosco, lungo un'area di difficile accesso interessata da più focolai. Per evitare rischi, il valico di Indemini e la strada cantonale (a partire da Fosano) sono stati chiusi alla circolazione.

Oltre ai pompieri svizzeri, fino a ieri sera hanno operato sul posto anche i vigili del fuoco italiani, con il supporto del nucleo S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), che hanno utilizzato droni muniti di termocamere.

I vigili del fuoco hanno monitorato per tutta la notte il fronte delle fiamme che resta su territorio elvetico. Sul territorio italiano è stato allestito un presidio con quattro mezzi antincendio composto sia da vigili del fuoco che da volontari dell'Anti Incendio Boschivo.

Intanto resta altissima l'attenzione per possibili nuovi incendi in tutti i boschi della nostra provincia. Dalle 12 di oggi scatta infatti l'allerta rossa disposta dalla protezione civile della Lombardia, in particolare per il centro e il Nord del Varesotto. Avviso in codice arancione invece per il sud della provincia.

«A partire dalla tarda mattinata di lunedì - si legge nel bollettino della Prociv - previsto sul territorio regionale un nuovo e significativo aumento della ventilazione da Nord. Le velocità massime saranno comprese tra i 70 ed i 90 km/h su Alpi, Prealpi e nei fondivalle più esposti (in particolare su Valchiavenna, Prealpi Occidentali e Valcamonica), mentre in quota oltre i 1800-2000 possibili raffiche oltre i 100 km/h. La ventilazione assumerà carattere favonico e vi sarà un ulteriore e progressivo disseccamento dell'aria». 

«Il grado di pericolo è in graduale aumento sull'intero territorio regionale, sia per l’incremento della ventilazione, sia per il basso grado di umidità dell'aria e della lettiera superficiale del terreno che sta caratterizzando questo periodo. Si sottolinea che queste condizioni sono tali da generare possibili incendi con intensità del fuoco elevato e una propagazione veloce».

VareseNoi.it

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