Nella tarda serata dello scorso 2 febbraio, un’aggressione è stata consumata a pochi passi da Piazza Gucciardi, risolta grazie a un mix di prontezza operativa e sofisticata analisi investigativa.
La vicenda ha avuto inizio con un classico, quanto subdolo, pretesto: una richiesta di indicazioni stradali. La vittima, un pavese di 25 anni, è stato avvicinato da due giovani che, dopo aver simulato una conversazione su locali e bar aperti, hanno rivelato le loro reali intenzioni. Con violenza, uno dei due ha colpito il giovane al volto utilizzando un sasso sampietrino, riuscendo a sottrargli il cellulare prima di dileguarsi.
Cruciale nell'immediatezza è stato l'intervento di un agente della Polizia di Stato fuori servizio che, assistendo alla scena, si è lanciato all'inseguimento dei fuggitivi. Il poliziotto ha dovuto tuttavia desistere per dare priorità ai soccorsi, assistendo il 25enne rimasto a terra in condizioni precarie a causa della ferita riportata.
La risposta della Squadra Mobile di Pavia non si è fatta attendere. Attraverso un’attività d’indagine mirata, gli investigatori hanno ricostruito minuziosamente la dinamica del delitto. Il punto di svolta è arrivato dall'analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini: i fotogrammi hanno permesso di dare un volto ai malviventi e di tracciarne i movimenti.
L’incrocio dei dati ha portato all'identificazione certa dei due complici, un nordafricano di minore età e un 21enne albanese.
All’alba di oggi, la Squadra Mobile ha fatto scattare il blitz. Il 21enne è stato prelevato dalla sua abitazione di Voghera e trasferito in carcere in esecuzione della misura cautelare. Entrambi i soggetti devono rispondere, in concorso, dei reati di rapina e lesioni aggravate. Le posizioni sono ora al vaglio delle Autorità Giudiziarie ordinaria e minorile, rispettivamente di Pavia e Milano.














