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Sport | 04 giugno 2022, 17:26

Ciclismo: Davide Cassani si racconta al Broletto di Pavia

Iniziativa promossa dal Panathlon Club Pavia e dall'assessorato allo sport del comune

Ciclismo: Davide Cassani si racconta al Broletto di Pavia

Lo scorso 25 maggio, si è tenuta una serata in occasione della presentazione del nuovo libro dal titolo “Ho voluto la bicicletta” di Davide Cassani ad opera di Fabio D’Annunzio speaker e giornalista, organizzato dal Panathlon Club Pavia in collaborazione con il comune di Pavia e l’assessorato allo Sport.

Intervista coinvolgente, a tratti riflessiva, ricca di aneddoti ed episodi ai più sconosciuti, di una vita cercata e voluta su due ruote sin dalla giovane età, studiando poco ma il giusto per non restare mai indietro, e permettersi di “non lavorare” o meglio fare del proprio sport il proprio lavoro, lottando con la fatica e la passione.

Un Gregario di quelli veri, un grande Ciclista, in grado di battagliare perla vittoria, 27 le corse vinte in carriera, ma tutte di secondo piano ci tiene a sottolineare, compresa una maglia a pois al tour de France, e il restare nel tempo massimo ma con la gioia del Gladiatore.

Una Vita su due ruote intensa e completa, prima come ciclista, poi in seguito ad un incidente, come telecronista Rai con i meravigliosi ricordi del miglior Pantani, un grande Ciclista, fortissimo ma purtroppo solo e dai mille rimpianti, poi la fase da Dt della Nazionale, non un tecnico ma un selezionatore ma in grado di fare squadra, perché il ciclismo è anche un gioco di squadra, soddisfacente con ben quattro Europei Vinti e qualche rammarico per Mondali sfumati per un niente e le Olimpiadi di Rio quasi con la medaglia in tasca fino alla sfortunata scivolata del Grande Nibali.

Un Davide Cassani precisissimo nei dettagli, sincero, fin troppo schietto, umile, alla ricerca del quarto ed ultimo step, quello da team manager o dt con il sogno nel cassetto di una propria squadra pro tour tutta italiana in un ciclismo che è cambiato molto e dove i ciclisti sbagliano di meno, ma osano di più grazie al carattere e a una tecnologia coinvolgente.

E allora tutti noi, gremiti nella sala del Broletto per due ore che trasudano di sport a tifare ancora lui, Davide Cassani nella speranza che riesca ancora una volta a promuovere il ciclismo e il made in Italy, con un finale a dispensare sorrisi e firmare libri, senza lesinare foto sia ai piccoli atleti che a quelli più attempati. Una prima serata targata Panathlon Club Pavia aperta al pubblico come avvio di una serie di iniziative ed eventi per promuovere gli sport.

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