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Eventi | 15 dicembre 2022, 16:43

Online il documentario “Giuliano Ravizza, una vita per Pavia”

Nel docufilm a cura di 3D Produzioni, la vita del grande imprenditore che con il brand Annabella fece conoscere Pavia in tutto il mondo. Da oggi disponibile sul sito giulianoravizza.it

Online il documentario “Giuliano Ravizza, una vita per Pavia”

È online da lunedì 12 dicembre il documentario “Giuliano Ravizza, una vita per Pavia”, dedicato al visionario imprenditore e filantropo pavese a 30 anni dalla sua scomparsa. Realizzato per iniziativa della famiglia Ravizza - i figli Riccardo, Ruggero e Simonetta - dalla 3D Produzioni di Didi Gnocchi, con la regia di Beatrice Corti e la voce narrante di Luca Ward, è un omaggio alla figura del “Dottore” - come lo chiamavano i suoi concittadini incontrandolo la domenica in sella alla sua bicicletta - geniale imprenditore che con il brand Annabella ha fatto conoscere la città di Pavia in tutto il mondo.

Presentato in anteprima domenica 11 dicembre al Teatro Fraschini di Pavia, in una serata che ha registrato il tutto esaurito e ha visto il pubblico pavese tributare un caloroso e commosso applauso, il film è disponibile per la visione gratuita su www.giulianoravizza.it

L’immagine della locandina è tratta da un’opera dell’artista Marco Lodola.

Il racconto, ispirato all’autobiografia “Dentro una vita” (Rusconi editore, 1990) scritta con il giornalista Roberto Alessi, inizia con la storia della sartoria avviata dal padre Gilio nel centro storico di Pavia. Studente di Medicina con la passione per la musica, Giuliano si laurea e intraprende la professione di medico, fino a quando, alla morte del padre, prende le redini dell’azienda di famiglia e, grazie a una moderna visione imprenditoriale, realizza prima un innovativo grande magazzino (“La Tex”) sull’esempio degli store americani e poi nel 1963 crea la Boutique Annabella, nome ispirato al popolare settimanale di moda, ideato proprio con l’amico editore Angelo Rizzoli.

Nel 1981, Ravizza fu rapito dall’Anonima Sequestri calabrese. L’esperienza, che si concluse dopo 93 giorni di prigionia, lo segnò profondamente. 

Da sempre impegnato nel sociale, fu presidente della Croce Verde Pavese dal 1977 fino alla sua morte. La sua attenzione per la comunità si espresse anche con il sostegno allo sport pavese: sotto la sua guida il Pavia Calcio fu promosso in Serie B, la squadra femminile del basket Annabella arrivò a sfiorare il titolo nazionale, e dal 1987 al 1890 fu presidente onorario e sponsor della squadra maschile Annabella Basket Pool negli anni indimenticabili della promozione in A2, nel palazzetto che oggi porta il suo nome. 

Il 9 ottobre del 1992 Giuliano Ravizza morì a soli 66 anni. Fino all’ultimo giorno rimase al timone della sua azienda, circondato dall’affetto della famiglia, dei suoi dipendenti e di tutta la città.

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