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Cronaca | 20 maggio 2023, 15:55

FOTO. Il rogo, la paura e quella bimba tra le braccia del carabiniere: «Grazie, siete degli eroi»

A Busto ha dato l'allarme don David Maria Riboldi. Grande riconoscenza a tutti i soccorritori, ospitalità dalla parrocchia per chi non può rientrare in casa. Quel militare con la piccola in braccio e il volto annerito e sorridente: immagine che commuove Sant'Anna

FOTO. Il rogo, la paura e quella bimba tra le braccia del carabiniere: «Grazie, siete degli eroi»

Le fiamme, le urla, la telefonata di don David al 112. Vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze sono accorsi subito nello stabile di Sant'Anna a Busto Arsizio. Davanti a numerose persone - erano le nove e trenta e doveva iniziare di lì a poco il catechismo - è avvenuto il salvataggio. 

Momenti di paura, erano riusciti a scappare i componenti di una famiglia, ma purtroppo c'era ancora qualcuno in pericolo.

«C'era una famiglia, nel piano sopra quello dell'incendio - spiega don David Maria Riboldi - che non riusciva a scendere». Le fiamme avanzavano con il fumo che invadeva il ballatoio. I due militari appena scesi dalla macchina e appurata la situazione, sono corsi su immediatamente. 

Poco dopo, scendevano portando in salvo la gente rimasta ancora intrappolata. Un carabiniere teneva in braccio una bimba. Un'immagine dolcissima, che scioglie la commozione di tutti a Sant'Anna, ora che tutti sono in salvo: lui la stringe, la piccola tiene una manina sul braccio dell'uomo, l'altra sulla spalla. Il militare ha il volto annerito, ma l'emozione si dipinge anche con un sorriso.  

«Grazie grazie di cuore - dice don David a nome della comunità - i carabinieri sono saliti subito, rischiando per salvare quella famiglia». 

Secondo le prime informazioni, almeno otto sono le persone intossicate. Gli stessi carabinieri nel compiere il salvataggio hanno dovuto attraversare la coltre di fumo. Personale sanitario in azione per accertare le condizioni di tutto, ma il peggio è passato.

Don David ha preparato tè caldo e vestiti, perché molti erano usciti di corsa sotto la pioggia senza potersi infilare nulla per ripararsi. Inoltre, sono da verificare le condizioni degli appartamenti: la parrocchia ha offerto accoglienza a chi non potrà tornare nella sua casa.

Da VareseNoi.it

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