“Nonostante la riduzione oraria, prevista dagli accordi che siamo riusciti ad ottenere e la richiesta di una contestuale diminuzione dei carichi di lavoro eccessivi – commenta la Filt-Cgil – questi ultimi sono nei mesi rimasti invariati se non aumentati, con conseguenti rischi di infortuni e aumento di stress inaccettabili”.
Secondo il sindacato “Amazon esternalizza i servizi di consegna dell’ultimo miglio a decine di aziende, ma determina direttamente i carichi, le rotte e i ritmi dei lavoratori in appalto tramite il suo algoritmo”.
“Ci aspettiamo un netto cambio di marcia”, afferma il segretario della Filt-Cgil Guglielmo Ruggiero che ricorda “l’annosa questione dei carichi di lavoro e la non più tollerabile spasmodica ricerca dell’intensità a discapito della qualità delle consegne, anche, se non soprattutto, in termini di tutela della salute e della sicurezza di coloro che contribuiscono di fatto ai fatturati imponenti del colosso di Seattle”.














