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Economia | 01 agosto 2023, 07:00

L'industria globale della gestione patrimoniale (AUM) deve trasformarsi per prosperare in un contesto macroeconomico in evoluzione

Si definisce con l’acronimo inglese AUM il valore di mercato di tutti gli asset gestiti da un fondo, un gruppo di essi, una società di intermediazione o un professionista individuale specializzato nella gestione patrimoniale.

L'industria globale della gestione patrimoniale (AUM) deve trasformarsi per prosperare in un contesto macroeconomico in evoluzione

Si definisce con l’acronimo inglese AUM (asset under management) il valore di mercato di tutti gli asset gestiti da un fondo, un gruppo di essi, una società di intermediazione o un professionista individuale specializzato nella gestione patrimoniale.

Non si tratta certamente di un concetto nuovo, ma l’industria della gestione patrimoniale per curare al meglio gli interessi dei propri clienti deve essere il più possibile pro-attiva ed adeguarsi ai mutati scenari economici. Fattori come la crescita inflazionistica, l’aumento dei tassi interessi e altri fattori economici devono dunque essere affrontati con reattività e scelte appropriate per essere al passo coi tempi.

Dunque, perché gli AUM sono importanti? Quando un investitore valuta gli asset di una società di investimento, è in grado di comprendere le dimensioni di quella società finanziaria e questo elemento può guidare nella giusta scelta. Normalmente, una società che gestisce molti asset potrebbe essere più solida e garantire maggiore affidabilità. Questo accade non solo per il maggior numero di clienti, ma anche perché tali società di solito proprio per le maggiori dimensioni possono avere una migliore gestione strategica, finanziaria e tecnologica.

La crescita dell’industria della gestione degli asset

L’industria dell’asset management ha conosciuto una progressiva crescita negli anni passati. In particolare, negli ultimi 20 anni le sue performance di mercato hanno rappresentato il 90% della crescita.

Tuttavia, a partire dall’anno scorso i risultati dell’industria della gestione patrimoniale hanno subito una prima battuta d’arresto, La decrescita del valore degli AUM è stata di 10mila miliardi, vale a dire il 10% in valore percentuale. Certamente, la crescita rapida dei tassi di interesse ha inciso sulle sue performance.

Le banche centrali - sia la FED che la BCE - hanno agito, seppur con intensità diversa, sui tassi di interesse come risposta all’inflazione globale. Queste manovre inevitabili sui tassi non potevano non avere un peso sulle performance degli AUM ma questo non può significare che le società di gestione degli asset debbano rimanere passivi di fronte a questi accadimenti.

Come reagirà l’industria della gestione patrimoniale alla flessione? Certamente adeguarsi ai tempi è uno degli approcci necessari, in particolare sfruttando i progressi tecnologici, anche quelli legati all’Intelligenza Artificiale, che possono garantire una maggiore competitività. Inoltre, potrebbero decidere di puntare su settori che negli ultimi anni hanno avuto un’altra crescita per compensare la flessione dell’ultimo anno.

I più grandi gestori di asset nel mondo

Come già sottolineato, le dimensioni di una società di gestione patrimoniali sono particolarmente importanti per indirizzare le scelte degli investitori. Tra le società di maggiori dimensioni, è possibile citare:

 

  • BlackRock Inc. - Fondata nel 1988, solo dopo 5 anni aveva raggiunto 17 miliardi di dollari di AUM gestiti. Nel 2022 il patrimonio totale ammontava a 8600 miliardi.
  • Vanguard Group - Con 8000 miliardi di dollari, si trova al momento al secondo posto per patrimonio gestito totale e ha oltre 30 milioni di clienti distribuiti in 170 paesi.
  • Fidelity Management & Research Co - Al terzo posto tra i gestori di AUM, conta oltre 10000 miliardi di patrimonio gestito, di cui 3900 in AUM, diviso in 40 milioni di clienti a livello globale.

Un concetto che vale la pena di precisare riguarda la differenza tra AUM e NAV, visto che alcuni tendono a fare confusione tra i due concetti. NAV è un acronimo di lingua inglese per Net Asset Value e rappresenta il valore netto delle attività gestite da un fondo, una volta tolte le passività. Gli AUM invece, come già spiegato, rappresentano il valore totale delle attività gestite da un’azienda di gestione patrimoniale.

Considerazioni finali

L’industria globale della gestione degli AUM (asset under management) ha conosciuto fino al 2022 una costante crescita in termini di patrimonio gestito. Soltanto a partire dallo scorso anno, a causa in particolare dall’aumento dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali come risposta alla crescente inflazione, le società di questo importante settore hanno sperimentato una flessione. Per rispondere ad essa, dovranno puntare all’ottimizzazione della gestione anche utilizzando le innovazioni tecnologiche e anche puntare su asset che stanno sperimentando un’importante crescita nell’ultimo biennio.

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