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Cronaca | 22 aprile 2026, 23:28

Vigevano: arrestato dalla Polizia, il 49enne che si era barricato in casa, sparando ai vicini di casa con un fucile

Vigevano: arrestato dalla Polizia, il 49enne che si era barricato in casa, sparando ai vicini di casa con un fucile

Ieri 20 aprile 2026, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di nazionalità albanese di anni 49 dopo che questi ha aggredito i vicini di casa esplodendo nella loro direzione un colpo di arma da fuoco con un fucile Beretta calibro 12.

Intorno alle ore 14:15 la volante del Commissariato di Vigevano è intervenuta in via Gravellona al civico 7, in seguito a segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza riguardanti la presenza di un uomo armato che aveva esploso colpi di arma da fuoco.

Giunti sul posto, gli operatori hanno individuato un soggetto che si trovava all’interno del cortile dello stabile mentre imbracciava un fucile. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica anche dovuta all’assunzione di alcol, manifestava intenti suicidi e, al minimo tentativo di ingaggio da parte degli agenti, minacciava anche questi ultimi puntando l’arma nella loro direzione.

Data la situazione di rischio elevatissimo si è provveduto immediatamente alla messa in sicurezza della scena di intervento cinturando l’area, chiudendo il traffico veicolare e facendo evacuare i civili presenti nelle vicinanze. Nell’immediatezza è stato anche richiesto l’intervento degli operatori sanitari per prestare le dovute cure all’uomo ed alla donna aggrediti che erano riusciti a trovare rifugio sulla pubblica via.

L’uomo, di anni 74, ha dichiarato agli operatori di aver avuto un diverbio con il reo, in seguito ad un tentativo di quest’ultimo di introdursi nella sua proprietà, e di essere stato da questi aggredito fisicamente con colpi al corpo ed alla testa. I forti rumori hanno attirato al piano inferiore dell’immobile anche la donna che lo assiste, di anni 63, che in quel momento si trovava in casa con lui al secondo piano. Assieme, i due sono riusciti a guadagnarsi l’uscita da un ingresso secondario dello stabile, salvo la donna essere parzialmente attinta ad un avambraccio da un colpo di fucile esploso dall’aggressore alle loro spalle durante la fuga. In seguito alle cure ricevute ad entrambi sono state diagnosticate ferite giudicate guaribili in giorni 15.

E’ iniziata, dunque, una situazione di stallo che ha richiesto l’intervento del personale specializzato delle UOPI (Unità Operative di Primo Intervento) e un negoziatore della Polizia di Stato. Dopo oltre sei ore di trattative, risultate infruttuose, gli operatori delle UOPI sono intervenuti con un’azione mirata che ha consentito di disarmare e immobilizzare il soggetto mediante l’utilizzo del dispositivo a impulsi elettrici (Taser), evitando ulteriori conseguenze.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato per tentato omicidio, violazione di domicilio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, nonché per reati in materia di armi, tra cui detenzione e porto di arma clandestina e alterata. L’arma utilizzata, un fucile calibro 12 con canna modificata, e le cartucce rinvenute, sono state sottoposte a sequestro.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo era già gravato da numerosi precedenti tra cui un tentato omicidio posto in essere nel giugno 2024, anche in quella occasione posto in essere con l’utilizzo di arma da fuoco nei confronti di un vicino.

Il reo è stato inizialmente trasportato presso l’Ospedale Civile di Vigevano per gli accertamenti sanitari opportuni in seguito all’utilizzo della pistola ad impulsi elettrici Taser e successivamente posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed associato presso la Casa Circondariale di Pavia.

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