Oltre al danno, la beffa. È la paradossale situazione per un agricoltore di Pontevecchio, frazione di Magenta, impossibilitato a irrigare il proprio campo di granoturco in un periodo cruciale per la stagione agricola a causa di un’automobile abbandonata. I fatti hanno inizio circa dieci giorni fa, quando una Ford Focus grigia, presumibilmente rubata, è stata lasciata sul ponticello del canale irriguo, adiacente alla strada nei pressi della Cascina Mainaga e della sede della Protezione Civile del Parco del Ticino. Già in quella posizione il mezzo creava non pochi disagi, ostruendo il passaggio e i punti di accesso.
Il vero colpo di scena, che ha trasformato la vicenda in un incubo burocratico per il lavoratore della terra, è avvenuto solo l’altro giorno. Qualcuno ha infatti pensato di “risolvere” l’intralcio spingendo fisicamente il veicolo oltre il fossato, facendolo finire direttamente all’interno della proprietà privata, in mezzo alle piante di granoturco.
Una dinamica che l’agricoltore stesso denuncia con amarezza nel video: “C’era questa macchina rubata parcheggiata sul mio ponte e ieri l’hanno spinta nel mio campo. Ora che si trova all’interno della mia proprietà, la responsabilità del tutto sembrerebbe ricadere su di me”.
L’ostacolo non è solo visivo o di principio: la presenza della vettura impedisce fisicamente le delicate e fondamentali operazioni di irrigazione del mais. Senza l’acqua necessaria, il raccolto rischia di subire danni irreparabili. Per poter procedere con il proprio lavoro, l’agricoltore rischia ora di doversi fare carico in prima persona delle spese e delle procedure di rimozione di un bene non suo. Nonostante le denunce tempestivamente presentate alla Polizia Locale e ai Carabinieri, la situazione rimane congelata. La burocrazia legata ai veicoli provento di reato e abbandonati in aree private rischia di allungare i tempi a dismisura. Nel frattempo, l’agricoltore rimane in attesa che le istituzioni intervengano per ripristinare la normalità prima che la carenza d’acqua comprometta definitivamente il lavoro di un’intera stagione.














