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Cronaca | 23 giugno 2026, 10:37

Lite nella notte a Zibido San Giacomo, 40enne travolto e ucciso: arrestato un 31enne

Indagano i CC

Lite nella notte a Zibido San Giacomo, 40enne travolto e ucciso: arrestato un 31enne

Una vicenda dai contorni ancora da chiarire, ma che avrebbe avuto origine da tensioni legate a una donna contesa tra l’attuale compagno e l’ex partner. È quella sfociata nella notte tra domenica e lunedì a Zibido San Giacomo, nel Milanese, dove ha perso la vita Claudio Miranda, 40 anni, di origini napoletane.

Per l’omicidio i carabinieri hanno arrestato Stefano Pasceri, 31 anni, accusato di aver investito volontariamente la vittima con la propria auto.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, i due uomini si erano dati appuntamento nel piazzale antistante il cimitero di via Lenin. Pasceri sarebbe arrivato accompagnato dal padre, titolare insieme a lui di un’autofficina in paese. Miranda, invece, si sarebbe presentato insieme ad altre tre persone che, dopo i fatti, si sono allontanate facendo perdere le proprie tracce.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Nel corso del confronto, Miranda avrebbe estratto una pistola a salve esplodendo alcuni colpi in direzione del padre del 31enne. A quel punto Pasceri, rimasto alla guida della sua Peugeot 206, avrebbe accelerato investendo il quarantenne e schiacciandolo contro la sua vettura, una Lancia Y. Per la vittima non c’è stato nulla da fare.

Solo successivamente il giovane e il padre si sarebbero accorti che l’arma utilizzata era una pistola a salve, dotata del caratteristico tappo rosso.

Interrogato dal magistrato che coordina le indagini, Pasceri avrebbe sostenuto di aver agito perché spaventato dalla situazione. Una versione ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto e verificando i rapporti intercorsi tra le persone coinvolte.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che hanno immediatamente compreso la gravità dell’accaduto e allertato i carabinieri. Nel piazzale sono stati rinvenuti i bossoli esplosi dalla pistola a salve, mentre proseguono le ricerche dei tre accompagnatori della vittima, considerati potenziali testimoni chiave per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Gli investigatori non escludono che dietro il tragico episodio possano esservi motivazioni più complesse di una semplice lite sentimentale.

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