È stata inaugurata questa mattina, lunedì 12 ottobre, la nuova tratta della tangenziale di Novara, un'opera attesa da anni che punta a migliorare la viabilità del capoluogo e dei comuni limitrofi. Il taglio del nastro si è svolto intorno alle 12, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l'amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l'assessore regionale ai Trasporti e alle Opere pubbliche Marco Gabusi, i sindaci di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo, il vescovo Franco Giulio Brambilla e altri rappresentanti istituzionali.
Il nuovo collegamento, lungo 5,1 chilometri, interessa i territori di Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo e unisce la strada statale 32 Ticinese, in direzione Arona, alla statale 299 di Alagna, attraverso l'area compresa tra Cameri e Nibbia. È prevista inoltre un'interconnessione con la statale 229 del Lago d'Orta, attraverso la rotatoria di Vignale.
L'infrastruttura consentirà di rendere più scorrevoli gli spostamenti tra le principali direttrici del territorio, offrendo un percorso alternativo al traffico di attraversamento della città, in particolare per i mezzi pesanti.
Salvini: «Restituire tempo ai cittadini»
Nel suo intervento, il ministro Salvini ha sottolineato l'importanza dell'opera per la mobilità quotidiana e la riduzione dei tempi di percorrenza.
«È un mio piacere e un mio dovere essere qua a Novara. Anche questi cinque chilometri sono una grande opera, perché questo è il Green Deal. Anche se a Bruxelles qualcuno ritiene che auto, furgoni, camion e moto siano il nemico, noi dobbiamo lavorare per far perdere meno tempo, inquinare di meno, intasare di meno e restituire a chi percorrerà questa strada il tempo che, nel 2026, è il patrimonio più prezioso da restituire alle famiglie».
Il ministro ha quindi ringraziato tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell'intervento.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Novara Alessandro Canelli, che ha evidenziato le ricadute positive sulla mobilità e sulle attività economiche.
«Un tratto molto importante perché ha un impatto veramente significativo sulla mobilità della città: per i lavoratori, per le imprese, per la movimentazione delle merci».
Anas: «Un'opera strategica per il territorio»
L'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha posto l'accento sul ruolo della nuova infrastruttura per lo sviluppo economico dell'area novarese.
«Il prolungamento della tangenziale di Novara è un'opera strategica che dà un impulso immediato alla mobilità del territorio», ha dichiarato Gemme.
«La nuova infrastruttura sosterrà lo sviluppo di un'area caratterizzata da una forte vocazione agricola, legata in particolare alla filiera del riso, e allo stesso tempo da una significativa presenza produttiva. Con questo intervento favoriamo da subito il trasporto di persone e merci rendendo più efficienti i collegamenti con la rete dei principali corridoi logistici nazionali ed europei in uno dei poli economici più importanti del Piemonte».
Apprezzamento per il completamento dei lavori è arrivato anche dall'assessore regionale Marco Gabusi.
Cinque viadotti e 25 sottopassi: investimento da 121 milioni
Il progetto comprende cinque viadotti in acciaio corten e tre svincoli di collegamento con la viabilità esistente. Per preservare le caratteristiche del territorio agricolo attraversato sono stati realizzati anche 25 sottopassi destinati a garantire la continuità della rete irrigua e sei attraversamenti per la fauna selvatica.
L'investimento complessivo ammonta a circa 121 milioni di euro.
L'inaugurazione segna la conclusione di un percorso iniziato nel 2019. Il completamento, inizialmente previsto per il 2024, aveva subito diversi rinvii a causa della pandemia e di un'inchiesta giudiziaria che aveva coinvolto uno dei fornitori.
Dopo sette anni dall'avvio dei lavori, il nuovo tratto entra dunque in funzione, con l'obiettivo di migliorare i collegamenti stradali e ridurre la pressione del traffico sulla viabilità urbana di Novara.


















