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Attualità | 16 gennaio 2019, 16:22

Parco Ticino: zone umide, boschi, marcite e praterie ai Geraci di Motta Visconti

Dallo scorso 7 gennaio sono cominciati gli interventi previsti nel progetto Life Ticino Biosource con l’obiettivo di creare e ripristinare ambienti acquatici ed umidi necessari a diverse specie faunistiche

Parco Ticino: zone umide, boschi, marcite e praterie ai Geraci di Motta Visconti

Riqualificazione di aree umide, boschi igrofili e habitat acquatici. Sono gli interventi  previsti a Motta Visconti nelle azioni ‘C’  del progetto LIFE TICINO BIOSOURCE  che ha come obiettivo generale  quello di consolidare il  ruolo primario del  Parco del Ticino  nella connessione ecologica tra Sud e Centro Europa, attraverso il rafforzamento della sua importante funzione di area sorgente per numerose specie animali.  Il Fiume Ticino e la fitta rete idrica superficiale e sotterranea collegata assicurano infatti al territorio del Parco una naturale ricchezza ed una diversità di ambienti acquatici e umidi che si riflette nell’elevato e, per diversi aspetti, unico valore di biodiversità quantomeno nello scenario italiano, che necessita oggi di continui e incisivi interventi che ne possano assicurare la conservazione a lungo termine contro gli effetti dell’antropizzazione. Il Life Ticino BIOSOURCE si concentra in primis, su specie di pesci tra cui la lampreda padana e lo scozzone e la reintroduzione dello storione Ladano,uccelli come gli Ardeidi ed Anatidi, sia nidificanti che svernanti o migratori, farfalle in particolare la Licena delle paludi e anfibi, ad esempio la Rana agile e la Raganella,  per le quali, in taluni casi, il Parco assume un’importanza critica per la conservazione in natura.

“L’intervento nel comune di Motta Visconti riguarda l’area I Geraci, – spiega il presidente del Parco, Gian Pietro Beltrami – ,  dove dal 7 gennaio si lavora per  creare  e ripristinare ambienti acquatici ed umidi naturali necessarie a diverse specie faunistiche accomunate da un unico denominatore E’ previsto il ripristino e la creazione di zone umide, di boschi igrofili, di marcite e di praterie magre, habitat particolarmente adatti ad ospitare numerose specie di uccelli nidificanti, migratori e svernanti e di anfibi. Oltre alla progettazione di un sentiero naturalistico a disposizione dei visitatori.  Entro l’estate, le are più degradate, dove la coltivazione risulta difficoltosa per l’elevata frazione sabbiosa, saranno  migliorate grazie a nuova  vegetazione naturale di elevato pregio, Quella de I Geraci è  un’area importante dal punto di vista naturalistico ed ecosistemico soprattutto per la sua prossimità al Fiume Ticino e per la presenza di alcuni ambienti acquatici laterali al fiume. Di notevole importanza naturalistica sono anche le formazioni forestali planiziali. La presenza di habitat diversificati e di estensione considerevole ha, infatti, consentito la sopravvivenza di molte specie di invertebrati, vertebrati,funghi, e diverse specie vegetali, seppure nell’ambito di un contesto fortemente impoverito quale quello della Pianura Padana.

“Ritengo il progetto Life  molto positivo per il nostro Comune – commenta il sindaco di Motta Visconti, Primo De Giuli -. Parliamo di interventi che  porteranno sul nostro  territorio una serie di migliorie,  grazie alle quali I Geraci saranno rivalorizzati da un punto di vista ambientale, faunistico  e naturalistico. Tutto questo favorirà una maggiore fruizione da parte dei visitatori, in particolare delle scolareschecomune: l’acqua.

L’intervento è solo  il primo di quelli previsti nell’azione ‘C’ del Progetto Life, con seicentomila euro investiti  complessivamente per la rinaturalizzazione o la creazione di ambienti acquatici quali stagni, rogge, lanche, zone umide artificiali, praterie magre e zone agricole a Motta Visconti ma anche per la lanca di Bernate Ticino, del Ramo delizia di Magenta,  del  Ramo Morto di Turbigo, del Maresco di Villa Reale a Cassolnovo, del  Gravellone Vecchio di Pavia. Grazie al progetto Life di riqualificazione ambientale, stiamo ulteriormente  rafforzando l’alto valore di biodiversità del nostro Parco”.

Articolo in collaborazione con www.ticinonotizie.it

 

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